Burocrazia più leggera e informatizzazione degli uffici, Pecci: "Al Comune non interessa"

"Occorre concentrare tutte le energie per cambiare il modo di amministrare le città ed affrontare la Fase3, cioé quella del cambiamento e della riconversione"

Il consigliere della Lega Marzio Pecci interviene sottolineando la sua amarezza e delusione dopo avere presentato giovedì un'interrogazione su alcuni temi, in particolare la "sburocratizzazione dell'apparato
amministrativo del comune di Rimini ed in quanto tempo si pensa di completare l'informatizzazione oltre a dare risposte agli imprenditori in difficoltà".

Sottolinea Pecci: "Purtroppo la risposta dell'assessore Rossi De Schio è stata assai vaga e non è stata in grado di riferire in qunto tempo il progetto della informatizzazione sarà terminato. Dopo questa risposta risposta diviene chiaro come il progetto di informatizzazione sia, per questa Giunta, di secondaria importanza per cui anche la sburocratizzazione del comune rimarrà tra i progetti da non fare. Il tema è molto importante ed è essenziale per la crescita della città in quanto, proprio in questo momento, occorre concentrare tutte le energie per cambiare il modo di amministrare le città ed affrontare la "Fase3" cioé quella del cambiamento e della riconversione.

Da diverse settimane sollecito l'Amministrazione comunale a prendere decisioni utili per far fronte alla crisi suggerendo interventi, come la rateazione dei tributi e delle imposte comunali in tre anni; sollecitare la regione a deliberare i protocolli sanitari per le attività del turismo; consentire gli interventi manutentivi in alberghi e stabilimenti balneari; finanziamenti e contributi alle attività per consentire loro di far fronte alla crisi economica
in cui sono venute a trovarsi; riduzione delle imposte comunali ai proprietari di immobili che riducono ai loro conduttori il canone di locazione.

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Fino ad oggi non c'è stata alcuna risposta concreta ad eccezione della Regione che, con l'ultima ordinanza, ha consentito le attività manutentive in alberghi e stabilimenti balneari. Devo riconoscere anche che l'unica voce favorevole alle mie istanze è venuta dal consigliere regionale del PD, Nadia Rossi, che si è unita alla richiesta di "Liquidità, sburocratizzazione e organizzazione" misure necessarie per far ripartire turismo riminese.

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