Camping di Riccione chiuso, interviene il candidato grillino Delbianco

"Se i cittadini riccionesi l’11 giugno vorranno accordarmi la loro fiducia la prima cosa che farò nei primi cento giorni di amministrazione sarà il censimento di tutte le pratiche giacenti"

Giugno è alle porte, la stagione estiva è pronta ad esplodere, e, Riccione, improvvisamente, si ritrova senza il camping Romagna, meglio noto come Fontanelle. Chiuso dal Comune, su decisione del Suap, (Sportello Unico Attività Produttive). "Il risultato di questo stop - spiega il candidato a sindaco della Perla Verde per il Movimento 5 Stelle, Andrea Delbianco - sono dodici dipendenti rimasti senza lavoro (non considerando l'indotto), decine di migliaia di presenze turistiche in meno (secondo le proiezioni fatte dalla società di gestione, addirittura 150mila) e una vasta area che rischia di restare nell'abbandono. Tutto questo per dei fabbricati, adibiti a servizi igienici e pensiline di servizio, sui quali ancora non sarebbero stati chiusi i condoni relativi, addirittura, al secolo scorso (1986 e 1995). Inevitabile, quindi, sulla stampa e sui siti, lo scaricabarile delle responsabilità tra Centrosinistra (con l'attacco della Vescovi alla Tosi) e Centrodestra (con le accuse rilanciate dalla Tosi alla Vescovi)".

"Ma cerchiamo di capire cosa possa essere successo - prosegue Delbianco - nel tentativo di trovare una soluzione, perché questo deve essere il compito di chi amministra una città. Ebbene, la questione si incardina probabilmente in seno alle necessarie verifiche dello Sportello Unico Attività Produttive quando vi è un avvicendamento (subentro) nella gestione di un'attività economica o quando vi sono sostanziali modifiche delle strutture dell'attività stessa. Probabilmente, visto che sull'area è in corso un'importante attività di riqualificazione saranno state presentate allo SUAP le necessarie SCIA per segnalare, ai sensi di legge, le attività. Di prassi, se non vi sono istanze da parte degli imprenditori titolari delle attività, l'Amministrazione non procede autonomamente ai controlli sulle situazioni pregresse, ma non può esimersi dal farlo quando vengono comunicate / segnalate variazioni. Occorrerà, allora, attivarsi in tempi utili per una regolare prosecuzione dell'attività turistica valutando assieme al personale tecnico dell'Amministrazione Comunale la possibilità di avvalersi delle novità degli ultimi anni in materia edilizia che consentono procedure immediate di "Edilizia Libera"".

"Nel novero di tali procedure - aggiunge il candidato sindaco - rientrano particolari opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee che dovranno essere immediatamente rimosse al cessare della necessità" (D.P.R. 380/2001 - art. 6, comma 1, lett. e.bis). Per cui si dovrà operare mediante semplice Comunicazione di inizio lavori da presentarsi allo Sportello Unico del Comune, comunicando che le opere edilizie saranno conservate, in via temporanea, fino al termine della necessità. Con Legge Regionale 30 luglio 2013, n. 15 in materia di "Semplificazione della disciplina edilizia" la Regione ha ulteriormente esteso i termini delle opere temporanee dirette a soddisfare le "obiettive esigenze contingenti" entro un termine non superiore a sei mesi (L.R. 15/2013 - art. 6, comma 1, lett. f). Rimane difficile da comprendere come sia stato possibile arrivare a questo, specie in una città come Riccione, la cui economia è basata sul turismo. Ritengo che il ruolo di un amministratore sia quello di supportare concretamente l'imprenditore e non di ostacolarlo".

"Se i cittadini riccionesi l’11 giugno vorranno accordarmi la loro fiducia - conclude Delbianco - la prima cosa che farò nei primi cento giorni di amministrazione sarà:  il censimento di tutte le pratiche giacenti e la presa d'atto dell'esistente (una fotografia); la costituzione di un work team tra la struttura tecnica - e non solo con la dirigenza - e la parte politica per realizzare, in piena sinergia con il work team, un crono-programma in cui dare i tempi certi alle pratiche in sospeso. Naturalmente nell'ottica della valorizzazione delle risorse interne. Infatti è arrivato il tempo di mettere da parte le logiche del "nemo propheta in patria" e guardare prima di tutto "dentro casa". Sarà inoltre essenziale stabilire un clima lavorativo disteso all'interno di tutta la macchina organizzativa,  perché sono certo che questo permetterà a tutti di poter garantire massima efficienza.  In altre parole competenza,  dialogo, rispetto e collaborazione di tutti verso tutti. E il beneficio - ne siamo certi -  per Riccione, per gli imprenditori e per il turismo sarà immediato. 

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