Capo gabinetto senza laurea, il Comune replica a Renzi: "Operato legittimo"

Il Comune ha inoltre evidenziato che la riorganizzazione ha portato attualmente a un risparmio (calcolato su base annua) di 222.174,60 euro rispetto alla precedente Amministrazione

Il consigliere comunale del Pdl Gioenzo Renzi ha inoltrato al Procuratore Regionale della Corte dei Conti regionale i documenti sul caso di Sergio Funelli, ex capogruppo Democratico in Provincia a Rimini diventato capo di gabinetto del sindaco Andrea Gnassi lo scorso luglio dopo la vittoria alle ultime elezioni amministrative. Per Renzi, Funelli, alla luce del suo inquadramento contrattuale, dovrebbe possedere la laurea.

Per l'esponente del Pdl,  inoltre, se si fosse affidato il ruolo di capo del gabinetto a dirigenti già in forza all'amministrazione, si sarebbero potuti risparmiare 90.000 euro. Il Comune in una nota evidenzia “la legittimità del proprio operato alla luce della normativa vigente e della giurisprudenza in materia. Come noto, infatti, la legge (il Dlgs 267 del 2000 all’art.90) prevede la possibilità di costituire uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco per le proprie funzioni di indirizzo e di controllo anche avvalendosi di collaboratori con contratto a tempo determinato, per i quali si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali”.

L'Amministrazione ha inoltre evidenziato che la riorganizzazione del Comune ha portato attualmente a un risparmio (calcolato su base annua) di 222.174,60 euro rispetto al costo effettivo dell’Ufficio di supporto della precedente Amministrazione”. “La figura del Capo di Gabinetto istituita dalla Giunta – continua la nota - non ha funzioni o compiti gestionali, ma principalmente nella diretta collaborazione col Sindaco per tutte le attività di indirizzo politico – amministrativo, dando impulso a tutte le iniziative di natura politica dirette all’attuazione del programma di mandato del Sindaco, anche interagendo con la dirigenza di vertice dell’Ente, assicurando il raccordo ed il coordinamento tra l’azione del Sindaco e quella degli Assessori, curando le relazioni con le istituzioni pubbliche e private, con i cittadini, con le rappresentanze delle categorie economiche, con le organizzazioni sindacali e con le forze politiche.

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“Una figura quella del Capo di Gabinetto, quindi, d’altissimo profilo nell’azione politico – amministrativa e priva d’interferenze con l’attività di gestione degli uffici dell’ente. Per questa ragione, a parere degli Uffici, non era richiesta il possesso della laurea per accedere al posto di capo di Gabinetto – prosegue ancora l'Amministrazione -. Una decisione rafforzata sia da un’attenta lettura delle norme che regolano la costituzione degli Uffici di supporto, sia dei precedenti giurisprudenziali sull’argomento”. Il Comune è in “fiduciosa attesa sull’orientamento che la Magistratura contabile vorrà prendere sulla segnalazione”.
 

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