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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Stupri in spiaggia, Morrone (Lega): "È questa la Rimini “sicura” di Gnassi?"

Sono le prime parole del segretario leghista romagnolo, Jacopo Morrone, all'indomani dell’episodio di violenza sessuale denunciato da una ragazza tedesca sul lungomare felliniano

"La situazione è fuori controllo e il sindaco di Rimini sembrerebbe non rendersene conto". Sono le prime parole del segretario leghista romagnolo, Jacopo Morrone, all'indomani dell’episodio di violenza sessuale denunciato da una ragazza tedesca sul lungomare felliniano; il terzo stupro nel giro di tre giorni. "Due di questi sembra siano immigrati - attacca Morrone -. Mi chiedo per quanto ancora il Sindaco Gnassi intenda propinare a cittadini e vacanzieri la favoletta della buonanotte dipingendo una Rimini sicura, accogliente e immune dal cancro della criminalità organizzata".

"Di sicuro i fatti non gli danno ragione - prosegue l'esponente del Carroccio -. La realtà è ben diversa da come, ahimè, ce la descrive Gnassi, che a quanto pare vive sotto una campane di vetro. Rimini ha paura e il clima di insicurezza che si respira per le strade del capoluogo felliniano fa venire la pelle d’oca. Non si contano più gli episodi criminosi, le aggressioni e le violenze a danno di turisti e semplici cittadini che nelle ultime settimane hanno riempito le pagine dei quotidiani locali e nazionali".

"Ma tutto questo non scalfisce lo spirito di accoglienza insito in questa amministrazione che non fa una piega di fronte alle ondate di immigrati clandestini che vengono riversate anche nel riminese - continua Morrone -. Sono più del doppio rispetto allo scorso anno ma evidentemente, agli occhi del Pd, gli extracomunitari a zonzo nei nostri Comuni sono una risorsa e non un pericolo. Peccato che le cronache locali dicano il contrario".

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