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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Caso di malaria a Rimini, la Lega punta il dito contro i flussi migratori

Pompignoli interroga la Regione e sollecita: “Controlli a tappeto su immigrati che rientrano in Italia e richiedenti asilo. Pericolo reale”

Il presunto caso di malaria di una nigeriana trentanovenne ricoverata in isolamento presso l’ospedale Infermi di Rimini è al centro di un’interrogazione del consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, che sull’argomento cita i contenuti della circolare del Ministero della Salute del 27 dicembre 2016, in cui si annovera il virus tra le più importanti malattia d’importazione: «il fatto che questa malattia sia veicolata alla crescita inarrestabile e incontrollata dei flussi migratori è un dato di fatto. A dirlo non è la Lega Nord ma il Ministero della Salute secondo cui: “Nei paesi non endemici la malaria continua ad essere la più importante malattia d’importazione, legata al numero crescente sia di viaggiatori internazionali sia di flussi migratori provenienti da aree endemiche…fonte di preoccupazione continuano ad essere i casi importati poiché in zone non più endemiche possono rappresentare serbatoi di infezione.. La quasi totalità dei casi sono d’importazione,…Tra i cittadini italiani si sono riscontrati il 20% dei casi mentre gli stranieri rappresentano l’80%.”

"È evidente – rimarca Pompignoli - che non può escludersi un rischio di contagio e diffusione del virus della malaria legato all’incremento incontrollato dei flussi migratori e alla mancanza di una profilassi capillare e tempestiva nei confronti di immigrati regolari che rientrano nel continente africano o che per la prima volta arrivano in Italia. Per questo motivo ho chiesto alla Giunta Bonaccini se, alla luce dei contenuti emersi nella circolare del Ministero, abbia intenzione di disporre con urgenza controlli sanitari a tappeto sui richiedenti asilo presenti nel territorio regionale e se siano emersi, tra gli stessi, casi accertati di malaria, scabbia, lebbra o tubercolosi. La comparsa improvvisa di patologie un tempo debellate come appunto la malaria deve farci riflettere – conclude il consigliere della Lega – non dobbiamo avere paura di chiederci e affrontare la possibilità, sempre più concreta, che le migliaia di disperati che approdano illegalmente sulle nostre coste portino con sé malattie che nei loro paesi di origine sono invece ampiamente diffuse".
 

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