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Sanità, il M5S: "La Regioni blocchi l'accorpamento della Senologia con Forlì"

È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Sanità, contenuta in una risoluzione che sarà discussa nelle prossime sedute dell’Assemblea Legislativa

"No all’accorpamento del reparto di Senologia dell’ospedale di Santarcangelo a quello di Forlì". È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Sanità, contenuta in una risoluzione che sarà discussa nelle prossime sedute dell’Assemblea Legislativa. “Lo scellerato progetto di accorpamento di Senologia è l’ennesimo paradosso che l’Ausl unica della Romagna vuole portare a termine provocando così un danno irreparabile a tutto il territorio - spiega Sensoli -. In pratica Forlì annetterebbe la chirurgia senologica di Santarcangelo di Romagna sotto la guida di un unico nuovo primario, dando vita così ad uno smembramento e depotenziamento anche di altri settori. Ridurre i posti letto da 25 a 9 non può essere segno di potenziamento della struttura, cosi come non lo è indurre un chirurgo a lavorare a giorni alterni dividendosi tra Forlì e Santarcangelo. E non lo è certamente neppure separare una equipe medica che lavora insieme da anni con risultati eccellenti”.

"La senologia dell'Ospedale Franchini di Santarcangelo, infatti, è una eccellenza non solo a livello nazionale, ma europea, la cui Breast Unit è stata certificata da Eusoma (l'ente certificatore della Unione Europea per verificare la qualità della risposta medica) - ricorda l'esponente pentastellata -. Inoltre è un luogo di formazione, che richiama professionisti da tutta Europa per specializzarsi, un reparto nato nel lontano 1994 a fronte di quello forlivese nato ben 12 anni dopo nel 2006, è un teaching center, capace di scoprire nuove tecniche più sicure e meno dispendiose e che ha fatto risparmiare all'Ausl più di 500mila euro in soli 2 anni con più pazienti operati, 197 contro i 167 di Forlì nei primi 6 mesi del 2016, ed ha la minor lista di attesa (- l'87% nei primi 30 giorni)".

Numeri che secondo la consigliera regionale del Movimento "devono spingere la Regione a chiedere all’Ausl l’immediato dietro front sul progetto di accorpamento con Forlì, così come richiesto anche dalle associazioni “Crisalide” e “Il Punto Rosa” che da tempo, assieme anche ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, si battono affinché Senologia non venga depotenziata. Bonaccini e Venturi chiedano all’AUSL di rivedere le linee di indirizzo della riorganizzazione ospedaliera - conclude Sensoli -. Questo accorpamento sarebbe l’ennesimo danno creato dall’Ausl unica in questi anni di gestione assolutamente fallimentare”. 

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