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Cattolica, l'attacco delle forze di minoranza: "L'amministrazione ipoteca il futuro della città"

"La costruzione di un invasivo supermercato al quartiere Macanno, in sostituzione dell'attuale a pochi metri, sarà presto realtà"

Le forze di minoranza della Regina, Cattolica Coraggiosa, Cattolica Futura, Cattolica in Azione, Partito Democratico, Partito Socialista, Rifondazione Comunista e Verdi – Europa Verde, intervengono insieme in merito all’approvazione, da parte della maggioranza, della variante urbanistica relativa alla costruzione di un supermercato di circa 1.500 mq al Macanno.

“La costruzione di un invasivo supermercato al quartiere Macanno – scrivono le forze politiche i una nota – in sostituzione dell’attuale a pochi metri, sarà presto realtà e l’Amministrazione a 5 stelle si adopera per consolidare il primato di città più cementificata della Regione: il Consiglio Comunale ha approvato, infatti, la variante urbanistica grazie al voto di un numero di ridotto di consiglieri e consigliere di maggioranza (appena 6) più il Sindaco, vista l’incompatibilità di alcuni di essi con il voto; i consiglieri del Partito Democratico, fortemente contrari al consistente aumento delle dimensioni della struttura, al forte impatto ambientale e al mancato ascolto della cittadinanza, hanno deciso di non partecipare alla votazione.

L’opera — sita nello spazio verde tra via Indipendenza, via F. da Rimini e via Cacciatore — cambierà per sempre il volto di Cattolica. Le dimensioni del supermercato — circa 1.500 mq, più dell’attuale Diamante, per un edificio di oltre 2.400 mq e una superficie complessiva di oltre 2.900 mq — avranno un impatto notevole sul commercio del territorio competendo direttamente con i negozi di vicinato, sia alimentari sia non, nel quartiere e a mare della ferrovia, a scapito di questi ultimi. Nel medio-lungo periodo, ciò potrebbe generare la chiusura o il ridimensionamento di molti negozietti, con conseguente rischio di perdita di posti di lavoro. Questa struttura si aggiunge, tra l’altro, al nuovo supermercato che aprirà al VGS: se la popolazione residente è stabile da anni e il reddito medio costante, a chi si rivolgeranno questi supermercati? La struttura prevede anche un bar, a poca distanza da tre esercizi simili di prossima apertura e da innumerevoli già presenti nell’area.

"Dal punto di vista ambientale – proseguono - sono innumerevoli gli aspetti che la cittadinanza, insieme ai gruppi e ai partiti politici della nostra coalizione, hanno sollevato nel corso dei mesi: l’ulteriore consumo di suolo in un territorio che è già tra i primi in Regione per superficie edificata, per di più in un quartiere fortemente sotto stress che si appresta ad accogliere nuovi edifici in aree verdi, come la nuova scuola sotto il fungo in via dalla Chiesa, e l’edilizia sociale, tra via Salk e via Curie; l’aumento smisurato del traffico, incentivato dai numerosi parcheggi in superficie e interrati che verranno costruiti, e che si andrà a sommare a quello generato dalla nuova scuola sulla stessa arteria; il conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico, in un’area con parchi e strutture sportive, frequentati da bambini e ragazzi particolarmente vulnerabili rispetto ai rischi per la salute rappresentati dall’inquinamento outdoor; l’incremento nella produzione di rifiuti, inevitabile per una struttura di tali dimensioni che, inoltre, sarà eccessivamente energivora seppur dotata di pannelli fotovoltaici".

E, ancora: "A nulla è valsa la mobilitazione popolare promossa dal Comitato Macanno che lo scorso anno raccolse oltre 1.200 firme per opporsi all’opera. Un aspetto critico, infatti, riguarda anche la vivibilità del quartiere, da anni lasciato a se stesso, che si ritroverà con un edificio imponente, in diretta concorrenza con i negozi del circondario, e strade residenziali ingolfate di traffico tutto il giorno: è evidente che l’operazione sia fortemente sbilanciata sugli eventuali effetti economici rispetto la qualità della vita dei residenti. La scelta dell’Amministrazione, che ipoteca il futuro di Cattolica, è stata presa di tutta fretta a fine mandato, senza consultare in alcun modo i residenti e la cittadinanza tutta. È bene ricordare che i diritti del proprietario del terreno non prevedevano la costruzione di un supermercato di queste dimensioni: per questo motivo ha richiesto una variante urbanistica attraverso il procedimento unico previsto dalla Legge regionale 24 del 2017, che richiede appunto un passaggio in Consiglio Comunale. Come coalizione di centrosinistra non siamo contrari allo spostamento dell’attuale supermercato al Macanno, situato in area attualmente non idonea; siamo contrari alla creazione di un’opera così invasiva per l’ambiente e il commercio, preferendo un punto di vendita di più modeste dimensioni, anche sulla scia di quanto richiesto da soggetti come CNA in sede di osservazioni al progetto".

"Infine – concludono le forze di minoranza – siamo perplessi davanti all’opera di greenwashing operata dalla Giunta in questi mesi, che ha promosso il progetto come se fosse il sogno degli ambientalisti: ma il parco che verrà creato era già previsto dal piano urbanistico vigente (più grande di quello approvato), mentre i pannelli solari non compenseranno l’inevitabile aumento di consumo energetico".

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