Sulla "chiusura" del Ceis Pecci ribatte a Gnassi: "Sono accuse campate in aria, ha perso lucidità"

Il candidato sindaco della Lega Nord risponde alle parole del primo cittadino: "Nessuno vuole dare il benservito all'asilo svizzero, vogliamo valorizzarlo"

L'avvocato Marzio Pecci, candidato sindaco Lega Nord

"Gnassi ha perso equilibrio e lucidità. Non capisce di cosa si stia parlando e spara a zero. Gli consiglio di fare un passo indietro per il
bene di tutta la città". L'avvocato Marzio Pecci, candidato sindaco Lega Nord alle prossime elezioni, non usa mezze parole per ribattere al primo cittadino sulla questione dello spostamento del Ceis. Andrea Gnassi in un incontro tenuto martedì ha definito squallido puntare nella campagna elettorale sull'anfiteatro romano e sullo "sfratto" dell'asilo svizzero.

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Accuse a cui Pecci replica affermando che a Gnassi è rimasta solo l'arma degli insulti, "ma le accuse campate in aria del primo cittadino
riminese non mi toccano. Tutt’altro, mi suscitano compassione. È evidente infatti che Gnassi, con un vile colpo di coda, tenta il tutto per tutto per salvarsi la faccia, ma ormai è troppo tardi. I fallimenti della sua amministrazione sono sotto gli occhi di tutti e di certo l’arroganza e gli schiamazzi da bertuccia di questi giorni non gli serviranno per riscattarsi agli occhi dei riminesi. Gnassi brancola nella paura, non ragiona e soprattutto non capisce. Nessuno ha mai detto che l’asilo chiuderà i battenti. Tutt’altro – spiega Pecci – il centro educativo italo svizzero verrà valorizzato e riqualificato. L’obiettivo è quello di spostare la struttura scolastica nella “Piastra” che realizzeremo tra il litorale e il centro storico. Un’opera – continua Pecci – frutto di una sintesi architettonica ecosostenibile e a misura di bambino, perfettamente in armonia
con l’ambiente e il patrimonio archeologico circostante. Un edificio che sappia rispondere a 360 gradi alle esigenze e allo spirito esplorativo dei minori ma che soprattutto presenti tutti i requisiti di sicurezza e agibilità richiesti per legge. Con questi presupposti cedo con gioia a Gnassi e al suo partito l’idea di "scatola abitabile" che da decenni si prodigano a realizzare. Capisco che per un Sindaco come Gnassi, che fa dello sballo (progetto: Rimini, Salento e Ibiza) il suo leitmotiv elettorale, questi concetti possano risultare astrusi e di difficile comprensione ma lo spostamento del Ceis rientra in un preciso progetto di valorizzazione del turismo culturale riminese sul quale noi siamo pronti a investire".
Pecci chiosa affermando di voler tranquillizzare Gnassi, "non serbo rancore per chi pecca di superbia. Sono certo che a decorrere dal 6 giugno potrà dedicare anima e corpo ai suoi processi cedendo il passo alla nostra coalizione nella gestione della cosa pubblica".
 

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