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Il centrodestra sente l'inerzia dalla sua. "Andiamo a governare, votate i nostri candidati per pesare a Roma"

La coalizione si presenta compatta in piazza Cavour. Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Per Noi Moderati giocano all'attacco. "I sondaggi? Ci danno tra gli 8 e i 12 punti di vantaggio"

Tira aria di grande ottimismo in casa centrodestra. Nel giorno in cui i candidati per Camera e Senato, compatti, tutti uniti sotto lo stesso cappello, si presentano a “banchettare” in piazza Cavour lo dicono chiaro e tondo. “Vinciamo noi, resta solo da lavorare per far sì che la Romagna sia ben rappresentata al governo”. E’ un ottimismo plateale, senza tentennamenti, di coloro che sentono l’inerzia dalla propria parte. “I sondaggi? Ci danno tra gli 8 e i 12 punti di vantaggio”, si lascia sfuggire il parlamentare, già sottosegretario, Jacopo Morrone al termine della conferenza a due passi dalla Vecchia Pescheria.

I big romagnoli del centrodestra ci sono tutti, in piazza svettano i manifesti con i loghi tutti assieme: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Per Noi Moderati. Il messaggio è piuttosto chiaro: “L’obiettivo del centrosinistra è quello di indebolirci, noi che abbiamo un programma di governo, con l’unico intento dell’ingovernabilità del paese. Ma stavolta andranno all’opposizione”.

A lanciare le linee guida ci pensa Jacopo Morrone, che assume le vesti del leader, presentando uno ad uno i candidati. Poi spiega i passi salienti del programma di governo. Dice che se il centrodestra vince, il primo provvedimento sarà quello di “mettere mano al caro bollette, diminuire il prezzo del gas è un atto prioritario per famiglie e imprese, evitiamo di dover assistere a passi indietro, chiusure e licenziamenti”

Poi tocca i temi cari alla coalizione come la sicurezza “partendo dal dare decoro e rinforzi alle forze dell’ordine”, poi dialogo aperto per i frontalieri con San Marino “mettiamo un delegato per i rapporto con la Repubblica”. E ancora le infrastrutture “a partire dalla Marecchiese – dice Morrone -, perché ci dovrà essere attenzione anche per l’entroterra, cosa di cui la sinistra per troppo tempo si è dimenticata”.

Per Fratelli d’Italia interviene Marta Farolfi, vicesindaca di Brisighella, unico comune governato dal centrodestra nella Provincia di Ravenna. Non perde occasione per sottolineare che combatterà “contro una paracadutata da Milano, io invece sono Romagnola e mi spenderò per una terra che ho a cuore e che conosco”. A partire dalla sanità che a Roma deve essere oggetto “di una riforma strutturale”. Perché così va inesorabilmente verso il collasso: “La Regione continua a parlare di abbattere le liste d’attesa – dice Farolfi -, ma è pura utopia. Abbiamo medici stremati, altri che pensano di andare verso la sanità privata, bisogna agire”.

Per Forza Italia microfono al senatore Antonio Barboni: “E’ fondamentale che la gente vada a votare, abbiamo bisogno a Roma di Morrone, della Farolfi e di gente che porti le istanze di questo territorio nella maggioranza di governo, perché le elezioni le vincerà il centrodestra. Questo è un dato di fatto oggettivo. Se questo territorio vuole contare nel futuro governo deve votare per i nostri candidati”.

Grande ottimismo anche per Marco Lombardi (Per Noi Moderati): “C’è una concreta possibilità di vittoria, siamo pronti per occupare tutta quella parte di elettorato moderato che finalmente può avere un governo coeso e che abbia le stesse idee a differenza di quanto avvenuto in passato. Abbiamo punti del programma definiti e condivisi, potremo governare per cinque anni secondo quanto stiamo dicendo in campagna elettorale”.
 

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