"Chi è senza peccato scagli il primo "mattone""

"In merito al dibattito di questi giorni innescato dalle dichiarazioni del Presidente di Assindustria Paolo Maggioli, il PD Comunale sottoscrive quanto detto dal capogruppo Agosta sia sul versante politico che amministrativo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"In merito al dibattito di questi giorni innescato dalle dichiarazioni del Presidente di Assindustria Paolo Maggioli, il PD Comunale sottoscrive quanto detto dal capogruppo Agosta sia sul versante politico che amministrativo. Sindaco, maggioranza e PD stanno dimostrando coerenza, nel "dire" e nel "fare", con quanto prospettato in campagna elettorale. Nel merito, l'approvazione del PSC, doveva conciliarsi con gli indirizzi emersi nel Piano Strategico. Il Masterplan, strumento urbanistico che riconverte un superato modello di sviluppo quantitativo, rappresenta una tappa intermedia di un processo destinato a concludersi nel 2014.

Certo, i dati sull'occupazione del mondo dell'edilizia preoccupano tutti ma è quantomeno strumentale sostenere che la città è bloccata dal procedimento di approvazione del PSC. È sufficiente confrontarsi con realtà locali della nostra regione dove gli strumenti di pianificazione sono stati approvati, per constatare che le cose non vanno meglio, anzi. Essere "Rimini" ci consente di osservare cosa sta succedendo sul nostro territorio: grandi cooperative si ristrutturano e si fondono; gruppi privati che hanno costruito parchi in tutta Italia anch'essi mutano e ristrutturano.

Il sistema dell'edilizia è fermo e con esso arranca quello dell'immobiliare perché si è creato un esubero di offerta a fronte di una progressiva carenza di finanza. Se l'amministrazione al suo insediamento avesse dato ascolto alle richieste (accuse) di Assindustria, Rimini sarebbe ancora ferma al PRG e a dibattere sulle famigerate "schede" o di Piani Particolareggiati. Altro che riqualificazione del centro storico, piuttosto saremmo al "crepuscolo della vecchia Rimini".

Siamo convinti che sia stata "la svolta buona" quella di individuare con il Masterplan anche una serie di interventi prioritari per dare concretezza alle previsioni del Piano Strategico. E in queste priorità ci sono il Lungomare, ma anche il PSBO; c'è l'Anello Verde ma anche i lavori sulla grande viabilità: via Roma, i buchi neri della SS 16,la circonvallazione di Santa Giustina; ci sono le nuove piazze e le nuove scuole, il Galli e il Fulgor.

Per alcune di queste priorità non siamo fermi alle parole o agli atti amministrativi: siamo ai cantieri, ovvero al LAVORO per le imprese. Si sono messi in campo 74 milioni per le opere della nuova fognatura, già appaltati entro il 2014; 7 sono i milioni previsti le per nuove sedi scolastiche; oltre 20 i milioni per viabilità, escluso quelli stanziati da Società Autostrade.

E altro indotto arriverà per la riqualificazione dei Lungomare con Marina centro e il primo Km di Rimini Nord. Tradotto: il Masterplan ha già attivato processi concreti di trasformazione e altri ne seguiranno. Parlando di Lungomare non si può non segnalare l'importanza di averlo ORA nella disponibilità della Città (acquisito senza oneri nel processo di federalismo demaniale). Invece c'è chi, qualche promotore di project,prospettando di acquisirlo a 90 € al mq ha però dimenticato di dire che poi lo si sarebbe "pagato" in appartamenti da costruirvi sopra.

Così da una parte avevamo il Piano Strategico che sul Lungomare disegnava il "Parco sul Mare" mentre dall'altra parte si comprava il Lungomare per lottizzarlo. Qui bisogna dare ragione a Maggioli, il Masterplan in effetti queste operazioni le ha bloccate. Anzi nello specifico dei project e del Lungomare è andato oltre. Ad esempio dove in piazzale Kennedy avrebbero dovuto esserci 40.000 metri cubi di albergo con le forme Felliniane, con il Masterplan e il PSBO ci saranno 40.000 metri cubi interrati di vasca di laminazione per tutelare il nostro mare e il nostro turismo.

Disporre del Lungomare è stata una conquista strategica. Anzi, oggi paradossalmente da una parte abbiamo avuto dallo Stato le aree demaniali sulle quali siamo liberi di progettare la riqualificazione; dall'altra parte, su alcune aree pubbliche, l'Amministrazione è in contenzioso con i privati per tornarne in possesso e questo rappresenta un blocco alle iniziative sia pubbliche che degli investitori. Il presidente Maggioli sa a cosa ci si riferisce considerato che è tra i soggetti coinvolti nella riqualificazione del Lungomare".

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