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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica Riccione

Cecchetto compie 70 anni e sogna la fascia da sindaco. "Devo restituire a Riccione ciò che mi ha dato"

Il candidato sindaco festeggia il compleanno: "Sono sempre alla caccia di talenti e non è detto che non esistano anche nell’amministrazione"

Festa per i 70 anni con il sogno di diventare sindaco. Giornata speciale, quella di martedì (19 aprile), per Claudio Cecchetto. La mattinata si è aperta ospite di radio Rtl 102.5 durante “Non Stop News” e ha parlato della sua candidatura a sindaco di Riccione, dei suoi figli e della situazione degli ultimi due anni e della sua rivoluzione in radio. “Non sono molto bravo a fare comizi - racconta Cecchetto nel giorno del suo compleanno -. Semplicemente sto cercando di fare ciò che ho fatto nella vita da imprenditore, ovvero accontentare le persone. L’ho fatto nel privato, la grossa differenza era che nel privato prima devi fare le cose e poi hai i consensi, mentre nel pubblico prima devi avere i consensi e poi puoi fare le cose. Io godo nel vedere le persone felici, vivo di questo”, ha raccontato Claudio Cecchetto.

“Mi piacerebbe veder felice una comunità, oltretutto conosco Riccione particolarmente bene perché la frequento dagli anni ’80, ho fatto diverse cose, tra cui anche sposarmi lì. Sono legato alla città, un posto che mi ha portato molta fortuna, è una specie di restituzione: ridarle ciò che mi ha dato. Bisogna cercare di cambiare le cose, sono riuscito almeno penso nella radiofonia, vediamo un po’ se succederà anche nel pubblico. Sono sempre alla caccia di talenti e non è detto che non esistano anche nell’amministrazione. Parliamo sempre di comunità che prima soddisfacevo con gli artisti e le radio, ora con i provvedimenti. È chiaro che ci vuole un’amministrazione ordinaria per un’amministrazione straordinaria”.

Oggi è il compleanno di Claudio Cecchetto, che compie 70 anni. “Non mi lamento. Le cose sono andate bene e se il buongiorno si vede dal mattino magari andranno anche meglio in seguito, cerchiamo di mantenere questa costanza - dice Cecchetto -. Cosa mi immagino per i prossimi anni? Dalla società mi aspetto delle sorprese: speriamo che migliorino le cose soprattutto dopo questo periodo un po’ grigio”.

Prima con la pandemia, poi con la guerra. Come sta vivendo Claudio Cecchetto questo ultimo periodo? “La vivo come penso la vivano tutti. Ancora non riesco a capire cosa ci trovino nella guerra, che è pessima. Non importano le ragioni, i perché, la guerra è una cosa pessima. Pensavo che fosse un ricordo da piccolo quando mi raccontavano della guerra, pensavo avessimo superato quei momenti lì. Mi intristisce un po’ e spero che la politica possa intervenire e cambiare la situazione - dice Claudio Cecchetto -. Vedo che anche chi fa la guerra esprime il suo dissenso, è logico, soprattutto adesso che sappiamo tutti che le armi sono arrivate ad essere molto pericolose per un Paese, per una nazione, non solo per una città. Il pericolo è che ci sia qualche pazzo che abbia intenzione di usarle”.

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