CNA Rimini incontra i candidati alle elezioni politiche del 4 marzo

Gli imprenditori riminesi chiedono di ridurre la pressione fiscale, semplificare gli adempimenti riducendo la burocrazia, destinare maggiori risorse all’innovazione

Ridurre la pressione fiscale, semplificare gli adempimenti riducendo la burocrazia, destinare maggiori risorse all’innovazione a partire da quelle legate al Piano Impresa 4.0, migliorare le condizioni di accesso al credito per le piccole imprese, migliorare il codice degli appalti affinché non penalizzi le imprese artigiane e di piccole dimensioni. Infine alcune proposte sull'invecchiamento attivo per la categoria dei pensionati, largamente rappresentata da CNA Rimini con 2.200 iscritti. Sono le priorità che CNA Rimini ha indicato in una serie di incontri con i candidati delle principali forze politiche in corsa alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Gli incontri si sono svolti presso la sede di Piazzale Tosi , ad ascoltare i candidati e ad avanzare le proposte e le richieste delle imprese: il Presidente di CNA Rimini Mirco Galeazzi, il Direttore di CNA Rimini Davide Ortalli, insieme a tutta le Presidenza Provinciale. CNA ha invitato tutte le principali forze politiche in competizione, aprendo il tavolo ai candidati interessati a partecipare, ascoltandoli uno ad uno: per la coalizione di Centro Destra ha partecipato Elena Raffaelli della Lega; per il Movimento 5 Stelle sono intervenuti Carla Franchini e Marco Croatti; per Liberi e Uguali ha partecipato Giuseppe Chicchi, per la coalizione di Centro Sinistra interverranno Tiziano Arlotti del Partito Democratico e Sergio Pizzolante di Civica Popolare.

“Le elezioni politiche di domenica sono un appuntamento decisivo per il futuro del nostro Paese – ha spiegato Mirco Galeazzi Presidente di CNA Rimini-. Siamo in un momento molto particolare per la nostra economia: dopo anni di crisi conclamata si notano alcuni segnali di controtendenza, ma ancora deboli per essere definiti una vera e propria ripresa. Dunque chi governerà il nostro Paese avrà il compito di mantenere questa positiva tendenza, anzi di incentivarla, di sostenerla, di mettere in campo politiche economiche che rendano più solida la piccola e media impresa, gli artigiani, i professionisti. Cna anche in questa campagna elettorale ha voluto presentare a tutte le forze politiche le proprie proposte, che sono poi le priorità che ci vengono indicate ogni giorno dalle imprese”.

“L'ultima legge di stabilità ha deluso fortemente le aspettative del mondo della piccola impresa" – ha proseguito Davide Ortalli Direttore di CNA Rimini – occorre ripartire dando seguito agli impegni assunti con le precedenti manovre che qualche risposta in tema di lavoro e fisco avevano dato. 22 miliardi di euro all’anno è il costo della burocrazia per le imprese: troppe leggi, norme o vincoli rendono complicata la vita alle imprese. La riforma del codice degli appalti prevede l’accesso anche per le piccole imprese, in realtà questo non è ancora avvenuto, è ora che avvenga. In Italia sulla piccola impresa grava una pressione fiscale complessiva pari al 61,2% del reddito prodotto. Serve ridurre un carico fiscale insopportabile per le imprese (Rimini total tax rate 60%), per il quale occorrono scelte coraggiose, spesso è un un problema di equità per una serie di reiterate ingiustizie fiscali a danno delle piccole imprese come sull’IMU legata ai beni strumentali e sulla Tari per chi produce rifiuti speciali.  L’accesso al credito continua ad essere un privilegio per pochi, CNA propone il rilancio dei Consorzi fidi, vera leva di democrazia economica, privilegiandone la compartecipazione per l’accesso al Fondo Centrale di garanzia. Infine il tema legato a sicurezza, legalità e abusivismo considerato centrale quale supporto alla competitività del sistema economico.

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