Concluso il Meeting di CL, Gnassi: "Bene prezioso per la città di Rimini"

Il sindaco: "Al di là del successo e dei numeri positivi, manifestazione che è un cantiere aperto del pensiero e dell’approfondimento"

“Il Meeting per l’Amicizia tra i Popoli ha chiuso la sua 39esima edizione aprendo tradizionalmente la porta all’edizione successiva, quella del quarantennale che cade nel 2019". Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha voluto salutare il popolo di Comunione e Liberazione ringraziandoli per la loro presenza e dando l'arrivederci al prossimo anno. "Al di là del successo e dei numeri positivi - ha spiegato il primo cittadino - voglio rimarcare la natura di una manifestazione che si configura sempre più come cantiere aperto del pensiero e dell’approfondimento, in direzione ostinata e contraria rispetto alla dilagante superficialità del ‘tempo reale’ che pare sia regola del dibattito contemporaneo. Il Meeting di Rimini non è una kermesse, non è una ‘tre giorni’ da cuocere, mangiare e digerire in due e due quattro. C’è un desiderio di confrontarsi, di aprirsi e non tirare su barriere, di vedere e non solo guardare che ne fa ormai un unicum nel panorama della riflessione nazionale e internazionale. E’ un bene prezioso per la città di Rimini.

"Questo va ribadito: il Meeting per l’amicizia fra i popoli è il Meeting di Rimini - conclude Gnassi. - Per la nostra città è e continua ad essere una risorsa, non solo economica. Sono tanti i riminesi che con il loro lavoro e il loro impegno rendono possibile lo svolgersi di questa straordinaria occasione di vivere la profondità della discussione culturale e dell’incontro/confronto tra esperienze lontane e diverse. Anche per questo Rimini non si tirerà indietro, pure nel futuro, nel sostegno e nella collaborazione con il Meeting. Il Comune di Rimini, così come la Regione Emilia Romagna, credono nel rapporto virtuoso tra il Meeting e la comunità locale, così come nella necessità di uno spazio di riflessione che non si esaurisca nella velocità - e spesso nell’arbitrarietà - di un tweet, ma che permetta a tutti di esprimersi compiutamente e in piena libertà in una città aperta e libera”. 

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