Confcommercio incontra i candidati alle elezioni politiche 2018

Una serie di incontri nella sede della Provincia di Rimini con Elena Raffaelli, Sergio Pizzolante, Mario Erbetta e Antonio Barboni

Si è conclusa giovedì 1 marzo la serie di incontri nella sede di Confcommercio della Provincia di Rimini tra i rappresentanti dell’associazione di categoria e i candidati alle prossime elezioni politiche che ne avevano fatto richiesta. In questi giorni si sono succeduti al tavolo di Confcommercio provinciale: Elena Raffaelli, Sergio Pizzolante, Mario Erbetta e Antonio Barboni, con i quali si è instaurato un dialogo franco, aperto  e costruttivo. Il presidente Gianni Indino e la Giunta di presidenza hanno presentato ai candidati le proposte su vari temi cari all’associazione, di cui poi si è a lungo dibattuto con tutti i candidati. I rappresentanti di tutte le categorie hanno posto come punto focale, prima di ogni altro, la sicurezza del territorio, con la richiesta della certezza della pena per chi delinque. Sul piano economico, si è chiesto innanzitutto lavorare da subito per regolamentare il lavoro occasionale. Il nostro territorio più di ogni altro nel Paese ha bisogno urgente che venga colmato il vuoto generato dall’abolizione dei voucher, che avevano assunto una funzione finalmente apprezzata con l’introduzione dell’occasionalità definita dal massimale economico annuo. Lo chiedono a gran voce le imprese del turismo e dei servizi. Serve uno strumento utilizzabile da tutte le imprese, non solo fino a 5 dipendenti, che sia semplice da attivare, utilizzare, pagare e che sia del tutto tracciabile. In materia fiscale, Confcommercio chiede l’eliminazione degli aumenti Iva previsti per il 2019, ma anche una riforma dell’Irpef che preveda poche aliquote ridotte e l’introduzione di una “No tax area”.

Fondamentale per Confcommercio anche la riduzione e la semplificazione della tassazione locale attraverso l’introduzione di un’unica imposta sugli immobili, che sia totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese. Tema caro e molto dibattuto quello della lotta all’abusivismo in tutte le componenti del settore, nel commercio, nella ristorazione, nell’intrattenimento, nel ricettuvo, nonché nell’esercizio delle professioni, applicando il principio “stesso mercato, stesse regole”. In primo piano anche il turismo, con la necessità di attuare un Piano strategico di sviluppo con il quale rafforzare anche lo strumento di credito d’imposta sperimentato in questi anni con i provvedimenti a favore della digitalizzazione e della riqualificazione, incrementando le risorse messe a disposizione, anche al fine di ampliare le tipologie di imprese della filiera turistica che ne possono usufruire. Per Confcommercio è altresì colmare il vuoto normativo venutosi a creare in tema di concessioni demaniali ad uso turistico. Per il mondo dell’intrattenimento, settore che sul nostro territorio valorizza l’impresa turistica tutta facendone da volàno, è necessaria una rivisitazione della fiscalità al momento penalizzante, con un abbassamento dell’aliquota Iva portandola al 10%, al pari di altri settori. Confcommercio è certa che per sostenere le imprese meritevoli che rischiano di essere fortemente marginalizzate dal mercato del credito, serva rafforzare gli strumenti di microcredito imprenditoriale allargando la platea dei beneficiari, attuare la riforma del fondo di garanzia per le PMI e rilanciare il sistema dei Confidi. Considerando che la competitività delle imprese e del Paese passa attraverso la diffusione dell’innovazione intesa in senso allargato, è necessario allargare le imprese coinvolte del “Piano Impresa 4.0”, includendo le imprese commerciali e turistiche, con strumenti facilmente applicabili a imprese di piccole dimensioni e in linea con le caratteristiche distintive del nostro territorio e del Paese tutto. Tutti i candidati incontrati da Confcommercio hanno recepito le proposte fatte accogliendole e facendole proprie, con l’impegno di portarle alla discussione sui tavoli delle istituzioni nazionali.

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