Consiglio Comunale di Cattolica: la Municipale si stacca dalla convenzione con Riccione

Nel corso della seduta ratificate le dimissioni dell'assessore Amedeo Olivieri per motivi personali

Un Consiglio Comunale caratterizzato dai molti punti all'ordine del giorno e da diversi “congedi” quello che, lunedì sera, ha visto Cattolica prendere una serie di decisioni importanti. Congedo della dott.ssa Farinelli che ha partecipato al suo ultimo impegno pubblico presso il Comune di Cattolica, dove ha illustrato il bilancio consolidato del 2016. Ricordiamo che a fine mese scade la proroga (concessa dal Sindaco Tosi) al recesso di Riccione dalla convenzione in forma associata dei servizi finanziari tra Riccione e Cattolica. Il Sindaco Gennari e la dott.ssa Farinelli hanno chiarito i motivi del recesso dalla convenzione, spazzando il campo da possibili speculazioni o dubbi riguardo la decisione, che è di carattere personale e professionale della dott.ssa, che intende concentrarsi sugli aumentati impegni dell'ente di appartenenza non trascurando quelli personali anch'essi incrementati recentemente.

Il congedo della Polizia Municipale di Cattolica dalla convenzione per la gestione del servizio di Polizia Municipale insieme ai Comuni di Riccione, Coriano e Misano Adriatico, che dopo la ratifica all'unanimità dei Consiglieri di ieri sera, esce di fatto dall'accordo. Nessun dubbio rispetto questa decisione da parte di tutte le forze politiche in Consiglio; molti gli agenti della Polizia Municipale di Cattolica presenti alla discussione in aula, che al termine della stessa hanno manifestato il loro consenso alla decisione dell'amministrazione con un applauso.

Il congedo dell'assesore Amedeo Olivieri dalla giunta del Sindaco Gennari, che ha rassegnato le sue dimissioni per motivi strettamente personali e professionali. Decisione maturata dopo profonda e sofferta valutazione, per l'impossibilità di conciliare il lavoro, gli impegni personali e quelli derivati dal ruolo di Assessore. “Ho imparato che Amedeo è uno a cui non piace fare le “mezze robe” - sottolinea il Sindaco Gennari durante il suo Saluto all'Assessore Olivieri - Quando intraprende un percorso, lo vuole portare a termine ... ma spesso scegliere un cammino significa trascurare gli altri e se si cerca di percorrere tutti i cammini possibili, si finisce per non percorrerne nessuno. La moltitudine di impegni all'orizzonte non gli avrebbe permesso di essere efficace in tutti i progetti che doveva seguire; da persona seria e responsabile quale è ha fatto delle scelte, che conoscendolo sono state molto dolorose, so quanto ci tiene a fare bene per la propria comunità.”

Sono state presentate dai Consiglieri di maggioranza due mozioni, che saranno all'ordine del giorno e in votazione al prossimo Consiglio Comunale. Una riguardante il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement, letteralmente "Accordo economico e commerciale globale") che è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. In cui in estrema sintesi si chiede di contrastare, in ogni sede istituzionale, l'accelerazione della procedura di approvazione e la ratifica finale del trattato che: – si legge nella mozione - prevede un’abolizione della quasi totalità dei dazi doganali, aumenta i rischi per la salute, colpisce il nostro Made in Italy agro-alimentare, legalizza la pirateria alimentare.

Una riguardante le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale derivate dalle indicazioni operative per l'attuazione del D.L. N.73 del giorno 7 Giugno 2017- in cui come si legge nella mozione - i Consiglieri di maggioranza in virtù di trattati internazionali ratificati dal Governo Italiano, della Costituzione Italiana, del codice deontologico medico e della sentenza della Corte di cassazione n°23676/2008, chiedono un impegno a Sindaco e Giunta di fare pressioni presso le autorità competenti perché si adoperino affinché vengano sospesi i nuovi obblighi vaccinali almeno fino alla fine dell'anno scolastico in corso, in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione e degli organi ministeriali preposti e/o dei chiarimenti necessari. Chiedono inoltre di adoperarsi, presso l'Autorità Sanitaria Locale, affinché vengano organizzate campagne di monitoraggio relative al rischio sanitario eventualmente prodotto dai vaccini nelle 6 settimane successive alla loro somministrazione.

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