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Consiglio Comunale, Riccione abbandona la sua partecipazione a Unirimini

In vendita anche la New Palariccione Srl, Amir, Itinera, Agenzia per l’innovazione nell’amministrazione e nei servizi pubblici locali Srl, le Farmacie Comunali e Apea Raibano Sr

Si è tenuta ieri sera la seduta del Consiglio Comunale che si è aperta con l’ordinaria lettura delle risposte alle interrogazioni dei consiglieri a cui ha fatto seguito la discussione del primo argomento all’ordine del giorno relativo alla convenzione tra il Comune di Riccione e la Provincia di Rimini per l’utilizzo delle palestre degli istituti scolastici di pertinenza provinciale, atto votato all’unanimità. Si tratta di una convenzione che viene rinnovata con le stesse modalità degli anni precedenti e attraverso cui le associazioni e i cittadini riccionesi possono usufruire in particolare di 3 palestre (le 2 del Liceo Volta/Fellini e quella dell’Istituto alberghiero) in orario extra-scolastico, un’ulteriore strumento per favorire la pratica sportiva e rispondere alle esigenze dei tanti che necessitano di spazi adatti all’allenamento e al gioco.

E’ stato inoltre approvato (voto contrario del gruppo consigliare PD e astensione di Movimento 5 stelle e Patto civico) il bilancio consolidato del 2016 composto dai risultati complessivi della gestione dell’ente e dal bilancio degli enti strumentali (e quindi dell’Istituzione Riccione per la Cultura, GEAT Spa, New Palariccione Srl, SIS Spa, ACER) che ha chiuso con un risultato di esercizio di 331.137 euro. Sempre l’assessore Luigi Santi ha portato in discussione l’atto che entro il 30 settembre deve approvare il piano di razionalizzazione delle società partecipate dal Comune, così come previsto dalla Legge di stabilità del 2015 che ha imposto agli enti locali l’avvio di un processo di razionalizzazione delle società a partecipazione pubblica allo scopo di assicurare il “coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell’azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato”.

Nel dettaglio il piano prevede la dismissione – quindi la vendita delle quote – per la New Palariccione Srl, Amir, Itinera, Unirimini, Agenzia per l’innovazione nell’amministrazione e nei servizi pubblici locali Srl, così come per le Farmacie Comunali e Apea Raibano Srl. Anche nei confronti di Agenzia Mobilità Romagnola Srl., l’amministrazione comunale ha previsto il recesso così come per START Romagna, per cui si intende dismettere la partecipazione entro il 2018. I soggetti invece in cui si conferma la partecipazione del Comune sono AM Srl, Romagna Acque Spa e SIS Spa. La delibera è stata approvata registrando il voto contrario del gruppo consigliare PD e Patto Civico e l’astensione del Movimento 5 stelle.

Infine i capigruppo dei gruppi consiliari di maggioranza hanno proposto un ordine del giorno di sostegno alle istanze della Coldiretti per sensibilizzare il Governo ed i parlamentari italiani chiedendo loro di non votare a favore della ratifica dell'Accordo CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada che, se ratificato, produrrà delle ripercussioni negative sul mondo agricolo Italiano in quanto rischia di compromettere il valore aggiunto di buona parte delle produzioni a denominazione legate al territorio italiano. Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle ha votato a favore insieme alla maggioranza, astenuti i consiglieri del PD e di Patto civico.

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