Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Consiglio infuocato per l’approvazione del nuovo regolamento per le attività commerciali

La Lega lancia l’allarme “due pesi due misure”. Per Zoccarato “un boomerang per i più onesti”

Consiglio comunale infuocato per l’approvazione del nuovo regolamento per le attività commerciali, che ha ottenuto il via libera col voto favorevole della maggioranza (20 i voti favorevoli, 3 quelli contrari, 4 le astensioni). “Si tratta di un tema importante e allo stesso tempo delicato - ha detto l’assessore alle Attività commerciali Jamil Sadegholvaad presentando la proposta al consiglio -. Il tema del decoro, della gradevolezza estetica, del passaggio non ostacolato da oggetti e espositori, è fondamentale perché contribuisce alla complessiva offerta turistica di una città come la nostra, che sta investendo tantissimo nella riqualificazione urbana e ambientale. La qualità e l’impatto dell’offerta commerciale è un elemento che rientra nello stesso puzzle. Il tema di una regolamentazione dunque ci sta tutto, sollevato oltretutto negli ultimi anni da più parti e frutto di tanti incontri con le categorie.

Il Regolamento infatti persegue la finalità di migliorare la qualità urbana e il valore turistico della città – ha proseguito l’assessore Sadegholvaad - intervenendo sulle modalità di esercizio delle attività commerciali in linea con la recente regolamentazione degli arredi e dei dehors nel centro storico. Tra gli obiettivi qualificanti la rimozione di quei fenomeni di degrado derivanti da un consumo disordinato degli spazi destinati alle attività economiche, specie nelle zone pregiate della città. Nel breve periodo, ovvero già nella stagione estiva entrante – il Regolamento sarà esecutivo tra un mese - vogliamo soprattutto ottenere l’interruzione di alcuni comportamenti considerati incompatibili con i livelli desiderati di qualità urbana, ambientale e commerciale, migliorando l’immagine complessiva della città. In questa fase il Regolamento si è limitato a disciplinare l’esistente, mirando a non imporre oneri di adeguamento agli operatori (ad esempio per l’acquisto di materiali), ma l’obiettivo di più vasto respiro è di creare un quadro di riferimento flessibile e funzionale per i futuri interventi di riqualificazione delle diverse zone commerciali, analoghi a quello effettuato nei confronti dei pubblici esercizi del Centro Storico, e aperti alla concertazione con i settori privati. In questo senso il Regolamento nasce con l’espressa ambizione di essere progressivamente arricchito attraverso la predisposizione di “Progetti d’Area” integrati con la programmazione dei lavori di riqualificazione di zone urbane.”

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