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Domenica, 16 Giugno 2024
Politica

Consiglio, la Lega bacchetta i "Fratelli": "Se sul regolamento votano con il Pd non ci siamo proprio"

Tensioni all'interno della minoranza, con la Lega che non approva la linea di Fratelli d'Italia: "Dispiace e preoccupa la presa di posizione dei colleghi di Fratelli d’Italia"

Approda martedì (8 agosto) in consiglio comunale a Rimini l’approvazione relativa alla modifica del regolamento sul funzionamento del consiglio stesso. Lo scorso martedì si erano chiusi i lavori all’interno della prima commissione. Il tema sta generando visioni differenti tra i gruppi di minoranza, in particolare Lega e Fratelli d’Italia. Agitando le acque a poche ore dalla seduta. A confermare il quadro sono i consiglieri del gruppo Lega. “Purtroppo si sono confermate le scelte antidemocratiche della maggioranza, incredibilmente seguita anche da alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia, la cui narrazione racconterà di una posizione responsabile e tesa al compromesso, a differenza nostra. Riteniamo, invece, che le modifiche siano irricevibili in quanto peggiorano, e notevolmente, l’esercizio dei diritti dei consiglieri, in particolare di minoranza. E su questo non temiamo serie smentite”.

“Il regolamento, andando a disciplinare il funzionamento dell’organo rappresentativo per eccellenza, dovrebbe auspicabilmente giungere a una approvazione unanime, come storicamente si è sempre tentato di fare, spesso con successo – dicono i consiglieri della Lega -. Ma, stando così le cose, non potremo votarlo perché convinti che l’approvazione provocherebbe un grave svilimento del ruolo del consigliere e dello stesso Consiglio comunale e “convaliderebbe”, da una parte, il vizio della maggioranza all’esercizio dell’arroganza, e dall’altra, la cronica e spesso immotivata arrendevolezza di una opposizione autolesionista”.

Il documento è piuttosto critico nei confronti dei consiglieri di Fratelli d'Italia, alleati in consiglio come al governo. “Pertanto dispiace e preoccupa la presa di posizione dei colleghi di Fratelli d’Italia che anche martedì scorso hanno scelto di votare l’attuale formulazione del testo; in compagnia del solo Pd e del resto della maggioranza. Riteniamo che, anche per il modo con cui si è giunti a tutto questo, si sia persa una grande occasione per il bene della città per chiarire i ruoli politici di maggioranza e opposizione. Ognuno, se il testo o le votazioni non dovessero cambiare, se ne assumerà la responsabilità”.

“Sono legittime le diversità di vedute anche “interne”, ci mancherebbe – conclude la Lega - e ben vengono approvazioni condivise con la maggioranza, se meritevoli. Ma non in questo caso; e non così.  Questa città non ha bisogno di menzogne e noi siamo pronti a “rischiare” in tal senso, consapevoli che l’alternativa alla solita indifferenza, potrebbe essere un piccolo “tsunami politico”; che però, talvolta sembra essere quasi l’unica speranza per poter migliorare la nostra Rimini”.

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