Mercoledì, 19 Maggio 2021
Politica

Credito, imprese e semplificazione: Petitti firma mozione per sollecitare il Governo

Sostenere il credito alle aziende, ridurre il costo del lavoro, procedere con la semplificazione amministrativa e ridurre i costi dell'energia per rafforzare il sistema produttivo ed elevare la competitività

Sostenere il credito alle aziende, ridurre il costo del lavoro, procedere con la semplificazione amministrativa e ridurre i costi dell'energia per rafforzare il sistema produttivo ed elevare la competitività delle imprese. Sono i fronti su cui la mozione presentata alla Camera e firmata anche dal deputato PD riminese Emma Petitti impegna il Governo chiedendo interventi urgenti.

"La crisi finanziaria, economica e industriale ha duramente provato il tessuto industriale e manifatturiero italiano e locale - sottolinea Petitti - Vale la pena di ricordare alcuni dati recenti: per Bankitalia in provincia di Rimini gli impieghi totali a imprese e famiglie (a ottobre 2013) sono calati a 11,560 miliardi di euro, 94 mln in meno rispetto a giugno e 239 mln in meno rispetto a fine 2012. Nel 2013 i tavoli anticrisi attivati in Provincia sono stati il 40% in piu? rispetto all’anno precedente, sono aumentati i fallimenti e a metà 2013 l’occupazione delle imprese riminesi si è ridotta del 3,6% rispetto al 2012, contro una flessione media regionale del 2,1%".

Secondo il rapporto "Competitività" della Commissione europea di settembre, l'Italia rischia un processo di vera e propria deindustrializzazione e servono perciò misure urgenti, dice la mozione sottoscritta da Petitti. "Serve una nuova politica industriale, basata su scelte strategiche di settori prioritari di intervento, su nuove e rafforzate politiche attive per il sistema manifatturiero. Fra le più misure urgenti ampliare l'accesso al credito, la riduzione del costo dell'energia, rafforzare la riduzione del carico fiscale sul costo del lavoro, favorire l'internazionalizzazione. E sono indispensabili azioni di semplificazione burocratica per creare un ambiente più favorevole alla ripresa dell'attività economica e ad attrarre capitali dall'estero: riduzione degli adempimenti amministrativi, abbattimento delle cosiddette "tasse occulte", certezza dei tempi e delle procedure. L'esecutivo deve spingere ancor di più su queste misure se vogliamo una progressiva ripresa di competitività del nostro sistema industriale e del nostro paese, e il nuovo Patto di governo non può prescindere da questi punti".

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