Criminalità, "nove azioni per tagliare le radici marce"

Nove punti per contrastare gli “'eserciti' alleati” della criminalità organizzata. Ad indicarli il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e dell’assessore alle Politiche sociali, Mario Galasso

Nove punti per contrastare gli “'eserciti' alleati” della criminalità organizzata. Ad indicarli il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e dell’assessore alle Politiche sociali, Mario Galasso, secondo i quali “sarebbe altrettanto strategico l’impegno contestuale o addirittura precedente su nove azioni fattibili dalla componente pubblica e da quella privata, mirate a tagliare le radici all’epifenomeno vero e proprio”.

Queste le azioni indicate da Vitali e Galasso:

1)Combattere amministrativamente l’evasione fiscale. L’auspicio è che tutti e 27 i Comuni della Provincia di Rimini sottoscrivano l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per la segnalazione e il recupero dell’evasione fiscale

2)Combattere culturalmente ogni fenomeno di illegalità. I distinguo, le relativizzazioni, il giustificazionismo che ancora si sentono e si leggono da parte di opinion leader (pubblici e privati) circa evasione fiscale, lavoro nero e sicurezza sui luoghi di lavoro, abusivismo edilizio, abusivismo commerciale, segnano sempre interruzioni nel percorso di contrasto ai fenomeni criminali. Le parole devono essere nette e inequivocabili

3)Rigore e trasparenza nell’agire della Pubblica Amministrazione. Ogni Ente pubblico potrebbe sottoscrivere con la Prefettura di Rimini Patti sulla Legalità e Protocolli sugli Appalti Pubblici: Quest’ultimo ad esempio che abbia l’obiettivo di uniformare le modalità dei bandi per lavori pubblici (oggi eterogenee) su tutto il territorio. Non solo: si potrebbe prendere in considerazione l’istituzione di un albo certificato e verificato delle imprese per gli appalti pubblici sotto il milione di euro, sui quali la legge- come è noto- prevede la trattativa diretta

4)Collaborazione con le Forze di Polizia. Vanno incentivate le misure e le iniziative legate a una verifica sistematica di quanto accade giornalmente sul territorio, specie sul versante economico e turistico. A partire dalla trasmissione elettronica dei dati turistici via web alla Questura, misura entrata- su sollecitazione della Provincia di Rimini- nei criteri del prossimo bando per l’assegnazione di fondi regionali sulla riqualificazione turistica

5)Il ruolo di partiti e associazioni. Negli anni Ottanta e Novanta i partiti e le forze politiche più rappresentative si impegnarono a Rimini sul fronte della ricerca e dell’analisi dei fenomeni criminali sul territorio. Tale compito- duro, faticoso ma che a tutti gli effetti rappresenta il miglior affiancamento all’attività delle Pubbliche Amministrazioni e delle Forze di Polizia- va ripreso in mano con forza e primo nella scala delle priorità, in sinergia con le associazioni civiche e di volontariato che sono nate spontaneamente negli ultimi anni

6)Il rapporto con le Rappresentanze Economiche. Nel patto provinciale anti crisi che verrà siglato a breve, è compresa una parte legata al rispetto della cultura della legalità. Tale patto potrebbe essere adattato anche ai singoli territori. Va apprezzata e diffusa l’iniziativa della Camera di Commercio di Rimini su Ri.Visual, l’interfaccia telematica che consente di incrociare in tempo reale le informazioni su qualsiasi azienda iscritta nel registro delle imprese

7)Banche e Ordini professionali.  Nel rispetto delle reciproche competenze, il lavoro da impostare su questo fronte è migliorare e in alcuni casi ricreare la collaborazione tra Istituzioni, associazioni di categoria e istituti di credito e ordini professionali. In tal senso anche il forum del Piano strategico, organismo già funzionante e contenente al suo interno una cospicua rappresentanza imprenditoriale, sociale, professionale, potrebbe essere luogo per affrontare e definire una prima linea d’intervento strategico a lungo termine sul fronte del rafforzamento dello chassis territoriale contro il malaffare

8) L’importanza della scuola. Una delle due parti del progetto ‘Per la promozione e la diffusione di una cultura della legalità’, presentato da Provincia di Rimini, Comuni di Bellaria Igea Marina e Cattolica e associazioni antimafia del territorio per il finanziamento sulla Legge regionale 3/2011 prevede il coinvolgimento degli istituti scolastici territoriali in corsi di formazione per la prevenzione e gli interventi su fenomeni quali bullismo e prevaricazione. Il rispetto- delle persone e delle leggi- è la precondizione della legalità. Nei prossimi mesi verrà attivato nelle scuole superiori un progetto informativo sul collegamento tra imposte e servizi

9)Infine l’Osservatorio Provinciale per il monitoraggio e l’analisi dei fenomeni di illegalità collegati alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Una novità nel panorama provinciale ma che, una volta costituito, avrà un compito gravoso. Non limitarsi a fotografare i fatti e le inchieste, non rappresentare solo una banca dati comunque preziosissima ma promuovere un approccio concreto al problema. E per concreto si intende poco legato ai vezzi parolai e di converso orientato a mettere in evidenza le connessioni esistenti tra quotidianità e criminalità organizzata”

“La criminalità organizzata non è un samurai invincibile – hanno evidenziato Vitali e Galasso -. Ma la si può contrastare con efficacia solo a patto di neutralizzare gli ‘eserciti’ alleati. Nel caso, la cultura diffusa dell’illegalità o del ‘ai limiti della legalità’ che troppo spesso viene combattuta blandamente o relativizzata e in qualche caso giustificata per un interesse superiore o più urgente (la crisi, la storia, lo sviluppo). Fermo restando che per legge il contrasto e la repressione dei fenomeni criminali spetta per legge alle Forze di Polizia e agli organi inquirenti (non è una banalità precisarlo visto che c’è chi scambia il ruolo delle Istituzioni pubbliche per una sorta  di corpo paramilitare da inviare al fronte per fare arresti), è compito politico, amministrativo e morale degli Enti e delle Associazioni territoriali creare e forzare le condizioni affinché l’idea e il metodo della legalità divengano parte del normale agire quotidiano”.

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