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Crisi economica, Mauro: "Insufficienti le misure messe in atto per il rilancio"

"Serve un atto di coraggio da parte dell'amministrazione". L'appello, in particolare, per gli ambulanti e la riduzione del canone di concessione per le occupazioni di suolo pubblico

Il consigliere comunale Gennaro Mauro (Movimento nazionale per la sovranità) interviene sulla proposta di modifica al regolamento presentata mercoledì mattina in I Commissione Consigliare che rappresenta una delle diverse azioni che il Comune di Rimini metterà in campo nei prossimi mesi a sostegno delle imprese e delle attività colpite dalla crisi legata all’emergenza sanitaria.

La proposta per il rilancio e la ripartenza

"Riteniamo insufficienti le misure messe in atto da questa amministrazione comunale in tema di canone di patrimoniale di concessione per le occupazioni temporanee e permanenti di suolo pubblico effettuate dalle imprese operanti nell’ambito delle aree mercatali presentate stamani alla commissione 1 dall’assessore Brasini - afferma Mauro - In questi mesi l’emergenza Coronavirus ha messo a durissima prova la tenuta economica di numerose imprese e attività commerciali, ma in particolare modo quelle dei venditori ambulanti, categoria di cui si è parlato poco e che si trova in condizioni di estrema difficoltà."

Gli ambulanti riminesi non sono figli di un dio minore, è un dovere da parte della politica azzerare completamente gli oneri derivanti per le occupazioni temporanee e permanenti di suolo pubblico per tutto l’anno 2021 per dare un piccolo respiro ad un settore che ha subito con la pandemia e le conseguenti chiusure forzate l’ultima spallata. Al collasso non ci sono solo i mercati, ma anche fiere, sagre e feste, che hanno visto nell’anno 2020 e inizio 2021 un forte ridimensionamento. Ascoltare il grido d’allarme lanciato dagli ambulanti riminesi, in crisi nera da almeno cinque anni anche per nuova dislocazione frammentata nel centro cittadino, è un dovere istituzionale. Lo Stato e tutte le Istituzioni, e quindi anche i Comuni devono intervenire e fare la loro parte. In occasione dell’approvazione della delibera in Consiglio Comunale presenterò una proposta emendativa per esonero tale del canone dovuto dagli ambulanti con l’auspicio che anche la maggioranza di centrosinistra possa ripensarci e approvarla". 

Prosegue Mauro: "Chiediamo un atto di coraggio da parte dell'amministrazione comunale, la riduzione fino al 50% del canone in base agli eventuali trasferimenti finanziari da parte dello Stato non ci soddisfatta affatto. Non ci si venga a dire che su un bilancio preventivo per l’anno 2021 di oltre 500 milioni di euro di entrate non si possono reperire le risorse necessarie per sopperire al mancato introito del canone per l’anno 2021. Le aziende si aiutano con atti concreti e non con manifestazioni di solidarietà e scaricando le responsabilità allo Stato".

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