Crisi economica, Pecci (Lega): "I provvedimenti stanno creando povertà. Andiamo al voto"

L'attacco: "Scrivete al Presidente della Repubblica e chiedetegli di andare a votare, io l'ho fatto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

L'economia del Paese è stata affossata dai Dcpm del Presidente del Consiglio e dalla politica dissennata della maggioranza al governo. Il grido di allarme degli imprenditori deve essere ascoltato. Purtroppo i provvedimenti adottati dal Governo sono inappropriati e creano povertà nel Paese e Rimini, insieme alla Riviera Adriatica, ne risentono maggiormente. Alberghi, ristoranti, bar, agriturismi, palestre, congressi, fiere e numerose altre attività sono economicamente in ginocchio e vicine al fallimento.

Qualcuno, silenziosamente, si è tolto la vita per le difficoltà finanziarie che i provvedimenti di chiusura gli hanno causato, qualcun altro è in grave crisi depressiva e altri ancora, pochissimi per la verità, fanno affidamento sulle poche riserve finanziarie che hanno a disposizione in attesa della ripresa economica. La politica degli uomini seri è fortemente preoccupata per l'inefficienza del governo che sta procurando una grave crisi economica che, ancora una volta, pagheranno sicuramente i lavoratori e le piccole e medie imprese. Il turismo in Romagna ed a Rimini è il settore economico primario ed averlo fermato in questo periodo natalizio è pura follia perché lo si affossa completamente. Noi crediamo che il settore del turismo, dei congressi, così come quello della ristorazione o dell'agriturismo sia così professionalizzato da essere sicuro e per questo chiuderlo è una follia ancora più grave.

Tutte le imprese oggi chiuse perdono non solo il fatturato, ma perdono il loro posizionamento di mercato, che in questi anni avevano costruito e, per questo, il loro futuro sarà ancora più difficile perchè dovranno ripartire da zero. Gli imprenditori sono in crisi. A loro dobbiamo dare voce. Come può il governo pensare che il ristoro di mille, duemila tremila euro sia sufficiente a “ristorare” il danno che le imprese subiscono? I piccoli e medi imprenditori hanno investito migliaia di euro per rispettare i protocolli sanitari che il Governo e le Regioni aveva approvato e diffuso per continuare le attività ed allora perché se le aziende hanno rispettato queste regole oggi vengono chiuse? Protocolli sbagliati? No incapacità e ignoranza del Governo. Mancano le strategie e Ministri ignoranti producono scelte sbagliate.

La Romagna, che vive di turismo, dopo una stagione estiva di crisi avrebbe avuto bisogno di un prolungamento delle attività ed il sindaco aveva promesso iniziative per un ottobre super affollato che avrebbe fatto recuperare i ricavi persi, invece si è ritornati alla chiusura. Ma il Presidente della Regione che fa? Perché ignora Rimini e la Riviera? E' dovere dell'opposizione denunciare le inefficienze, ma poi è dovere di chi amministra decidere e risolvere i problemi. Invece abbiamo un governo di incapaci e di dilettanti allo sbaraglio che i cittadini dovrebbero mandare a casa con ignominia, ma pochissimi però trovano la forza di gridare la disperazione in cui li hanno relegati.

Molto soloni raccontano che non si può cambiare il Governo perché adesso non si potrebbe andare a votare a causa del virus, ma a questi scherani ricordiamo che gli Stati Uniti hanno votato un mese fa ed in Olanda hanno fissato le elezioni in primavera. Perché in primavera non si potrebbe votare anche in Italia? Vedere un Governo inetto, incapace di mettere in atto una strategia per l'economia e vedere sperperate le risorse finanziarie a debito perché non ci sono i progetti per il recovery fund significa distruggere il nostro Paese. Questi Ministri non possono continuare a governare, bisogna dire basta. Scrivete al Presidente della Repubblica e chiedetegli di andare a votare: io l'ho fatto.

Marzio Pecci
consigliere comunale della Lega Rimini

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