Crisi politica, monito di Vitali: "Non sia solo 'questione romana'"

“Anche il piano locale non può cavarsela fingendo che siano solo ‘questioni romane’". E' quanto ha affermato il presidente della Provincia, Stefano Vitali

“Il sostegno dei due principali partiti di maggioranza e di opposizione a un ‘governo di emergenza nazionale’- sostegno che, dopo le parole, dovrà essere confermato nei fatti e nella forma nelle prossime ore- impone, a tutti i livelli, una serie di considerazioni, almeno traguardata temporalmente alle scelte indispensabili per fare uscire l’Italia e i suoi territori dalle secche della crisi”. E' quanto afferma il presidente della Provincia, Stefano Vitali.

“Anche il piano locale, dunque, non può cavarsela fingendo che siano solo ‘questioni romane’ - ha proseguito Vitali -. In un momento drammatico, in cui sono a rischio presente e avvenire, c’è la necessità ‘hic et nunc’ di interventi per garantire delle misure a favore dei cittadini e dei lavoratori. Chi non vuole farlo, e al più presto, in uno spirito di condivisa collaborazione per il bene delle comunità, dovrà prendersi le sue responsabilità”.

“Beninteso, si tratta di assumere precisi e circoscritti impegni su alcune partite strategiche che- dovendo necessariamente collegarsi a iniziative o investimenti centrali- sono direttamente connesse al futuro e al benessere di questo territorio; non inciuci o accordi opachi ma intese trasparenti, responsabili e libere per tutelare lavoro e competitività di un’area delicata come la nostra attraverso una sinergica attività che porti al nuovo Governo le motivazioni positive alla base di tali istanze – ha continuato Vitali -. Non si tratta di rinunciare all’autonomia di pensiero o di azione ma di fare un passo in avanti nel nome di un interesse superiore e indiscutibile”.

“In questo senso, allorché dovesse nascere questo ‘governo di emergenza nazionale’ (speriamo al più presto), credo opportuno ripristinare contestualmente il tavolo tra Enti locali e le rappresentanze parlamentari riminesi di PD e PDL al fine di condurre un’azione comune su precisi e fondamentali aspetti per lo sviluppo e la coesione del territorio riminese", ha proseguito il presidente della Provincia.

Vitali ha poi fatto l'elenco di alcuni aspetti per lo sviluppo: "la questione dei rapporti tra Italia e San Marino compreso il problema dei lavoratori frontalieri così come scaturito dal recente incontro tra Istituzioni locali e parlamentari; la questione della progettazione definitiva e quindi del finanziamento della nuova Statale 16 ‘Adriatica’; la questione del potenziamento del servizio di Ferrovie dello Stato lungo la costa romagnola, bacino turistico di riferimento per il Paese e importante snodo per la mobilità dell’Italia centrale; la questione della sicurezza e dell’ordine pubblico, con l’urgenza di dotare un territorio come quello riminese di uomini e mezzi adeguati alla sua complessità”.

“E’ chiaro che innumerevoli sarebbero le potenziali (e legittime) richieste per un’area come la nostra ma è altrettanto palese che ogni cosa si può fare in questo  momento tranne che lasciarsi andare a una logica rivendicazionista ‘a tutto campo’ che peraltro avrebbe poco a che fare con la natura e il ruolo stessi di un Governo che nasce per attuare pochi ma decisivi obiettivi per la sopravvivenza nazionale.”, ha concluso.

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