Croatti (M5S): "Il commercio ambulante fuori dalla direttiva Bolkestein"

Il senatore pentastellato: "È un atto concreto per tutelare più di duecentomila aziende che operano nel settore mantenendo gli impegni con esse presi”

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge avente come primo firmatario il Senatore Marco Croatti al fine di escludere il commercio al dettaglio su aree pubbliche dall’applicazione della direttiva 2006/123/CE, la c.d. Direttiva Bolkestein.  “È un atto concreto – afferma il Senatore – per tutelare più di duecentomila aziende che operano nel settore mantenendo gli impegni con esse presi”. La proposta di legge, oltre a prevedere l’esclusione dall’applicazione della Direttiva Bolkestein, al fine di tutelare le piccole imprese italiane, prevede che l'autorizzazione all'esercizio di tale attività possa essere rilasciata a persone fisiche o società che abbiano i requisiti dimensionali della microimpresa, così da evitare l’ingresso nel settore alle grandi imprese di capitali, alle imprese estere e anche multinazionali. Tra le altre misure, si prevede l’istituzione di un Fondo presso il Ministero dello sviluppo economico per la promozione e la riqualificazione del commercio al dettaglio su aree pubbliche, con lo stanziamento di 10 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021.  “È giunto il momento di ridare certezze, con norme chiare ed univoche ad un settore centrale dell’economia italiana, rispettando i principi di professionalità e onorabilità”.

"Oggi - ha aggiunto il senatore Croatti - Gian Marco Centinaio Ministro del Turismo, in Commissione Attività produttive congiunta di Camera e Senato, ha risposto ai nostri quesiti al fine di trovare un'opportuna soluzione, anche in sede europea, in merito alla direttiva Bolkestein. L'obiettivo è di individuare una strategia di Governo capace di superare l'ostacolo derivante dall'errata interpretazione della direttiva europea cioè individuare le concessioni demaniali come “beni”. Se poi l'Europa non ci permetterà di trovare una soluzione condivisa e seria in tempi brevi, allora studiamo un “piano B” che ci permetta di introdurre modifiche normative come è già avvenuto in altri paesi UE e che coniughi, come detto dal Ministro Centinaio, “gli interessi della libera e trasparente attività imprenditoriale e di concorrenza, con la tutela degli investimenti e della salvaguardia del bene pubblico”. Le numerose leggi delega degli ultimi anni, diventano un punto di partenza per arrivare ad introdurre, appunto, nostre modifiche normative in tema Bolkestein".

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