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Dai Comuni alle gestioni associate: verso una "Unione a 12" in Valmarecchia

Sarà pronta entro il mese di luglio la bozza di proposta di legge regionale sul riordino territoriale, le Unioni dei Comuni e la gestione dei servizi associati

Sarà pronta entro il mese di luglio la bozza di proposta di legge regionale sul riordino territoriale, le Unioni dei Comuni e la gestione dei servizi associati. Verranno definite così le funzioni da gestire in forma associata e individuati gli ambiti territoriali, ponendo come riferimento i criteri già esistenti per i distretti sociosanitari. E si guarda in questo senso non solo all'Unione degli 11 Comuni della Valmarecchia, ma ad una “Unione a 12” che coinvolga anche Bellaria.

E' una delle novità emerse ieri sera a Verucchio nel corso dell'incontro “Riordino istituzionale e gestioni associate. Dalle Comunità montane all'Unione dei Comuni”, promosso dal Partito democratico di Rimini nell'ambito del ciclo di incontri “Valmarecchia 2020” per fare il punto sulle scadenze e le tappe del riordino territoriale previsto dalla legge. Accanto al vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, sono intervenuti tra gli altri il segretario provinciale PD Emma Petitti, i sindaci Mauro Morri, Giorgio Pruccoli e Lorenzo Marani, con la partecipazione degli altri primi cittadini, amministratori locali e dei rappresentanti di tutti i Comuni della vallata.

Con la nuova normativa si punta al superamento delle Comunità montane per arrivare, in Valmarecchia, ad un'Unione degli 11 Comuni che si potrà articolare in sub-ambiti. Alcune funzioni saranno delegate all'Unione a 11, mentre altre potranno rimanere in capo a singole zone aggregate (formate, ad esempio, una dai 7 Comuni dell'alta Valmarecchia, l'altra dai 4 enti locali di vallata). “La sfida strategica – spiega Petitti – è rappresentata dalla scelta di quali ambiti mettere a sistema in capo all'Unione e quali sub-ambiti affidare a un livello territoriale più ristretto, per valorizzare la peculiarità e le caratteristiche dei singoli Comuni attuali. Proprio per questo, e per focalizzare le funzioni, si terranno prossimamente incontri specifici con la Regione e ognuno degli enti locali”.

Il processo della gestione associata delle funzioni fondamentali (per legge individuate in amministrazione e controllo, polizia locale, istruzione, viabilità e mobilità, territorio e ambiente, welfare e sociale) è obbligatorio per i Comuni fra i 1000 e 5000 abitanti, che già entro il 30 settembre dovranno esercitare obbligatoriamente in forma associata due di esse. Ma interessa anche i Comuni più grandi, come Santarcangelo e Verucchio, i cui sindaci anche ieri si sono detti convinti della necessità e dei vantaggi di attuare una forte gestione associata dei servizi.


L'incontro di ieri è stato anche l'occasione, da parte degli undici sindaci, per rinnovare alla Regione la richiesta di rispettare gli impegni assunti nei confronti dei Comuni della Valmarecchia per la copertura delle spese sostenute durante l'emergenza neve. Il vicepresidente Saliera ha confermato lo stanziamento di 2 milioni di euro.

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