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Danni all'agricoltura dai cinghiali, Arlotti (Pd) sottoscrive proposta di legge

Sono le finalità della proposta di legge “Misure urgenti a favore dell’impresa agricola per i danni causati dal cinghiale”, sottoscritta - fra gli altri - dal deputato Pd riminese Tiziano Arlotti

Tutelare gli agricoltori dai danni causati dai cinghiali; realizzare piani di prelievo a scopo contenitivo per difendere la biodiversità; fornire strumenti specifici sul piano della prevenzione, per ripristinare una presenza numerica sostenibile dei cinghiali, sempre nell'ottica della tutela e salvaguardia del patrimonio faunistico ed ambientale. Sono le finalità della proposta di legge “Misure urgenti a favore dell’impresa agricola per i danni causati dal cinghiale”, sottoscritta - fra gli altri - dal deputato Pd riminese Tiziano Arlotti.

"La proposta prevede, integrando la normativa nazionale in vigore, di contrastare i danni provocati dagli ungulati, promuovendo il ruolo attivo delle Regioni, che hanno competenza legislativa in materia, e sanzionando comportamenti che violano le norme - spiega Arlotti -. I numeri parlano chiaro: il cinghiale rappresenta oggi l’unica specie 'critica' per l’impatto negativo sugli ecosistemi agrari, arrivando a provocare circa il 90 per cento dei danni alle colture. Secondo i dati recenti, in provincia di Rimini caprioli e cinghiali causano oltre 200 mila euro di danni all'agricoltura in un anno, mentre nelle tre provincie romagnole i danni causati da storni e cinghiali nel 2012 ammontano a circa 700mila euro. Complessivamente le perdite economiche causate dalla fauna selvatica sono indicate, da alcune associazioni di categoria, in oltre 70 milioni di euro annui, la maggior parte delle quali ad opera dei cinghiali, in molti casi non rimborsati o rimborsati parzialmente".

La proposta di legge si compone di sette articoli, a partire dal sostegno all'azione normativa delle Regioni attraverso la dotazione di un sistema efficace e attendibile di monitoraggio del fenomeno, nonché di valutazione quantitativa e qualitativa dei danni arrecati dal cinghiale alle colture e alle produzioni agricole. Si stabilisce poi che le Regioni debbano individuare e certificare le zone dove è stata superata la soglia di compatibilità fra presenza di cinghiale ed attività dell’impresa agricola, evidenziando i relativi danni e le misure per contrastare il fenomeno.

La proposta prevede ulteriori misure specifiche, da parte delle Regioni, per mitigare i danni prodotti dai cinghiali e per emanare un regolamento che assicuri agli agricoltori un congruo e rapido risarcimento dei danni. Si promuove anche la partecipazione diretta delle associazioni  riconosciute dei cacciatori per il mantenimento di una densità di cinghiali compatibili con la sostenibilità territoriale, e si introduce il controllo della “filiera del contenimento del danno”, attraverso la catalogazione dei capi abbattuti durante l’attività venatoria o nell'ambito di programmi per il controllo delle popolazioni.

"Essendo stati depositati ulteriori progetti di legge relativi ad altre specie (lupi, istrici...) - conclude il deputato -, il provvedimento verrà agganciato a questi nella fase di discussione, per arrivare ad una legislazione onnicomprensiva che dia risposte a tutti coloro che subiscono danni causati da animali alle attività agricole e zootecniche".

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