Decreto sicurezza e tagli all'accoglienza, Zoccarato (Lega): "Basta con gli sprechi"

Sul taglio dei fondi per l'accoglienza e sul ricalcolo dei ‘contributi’ pro capite per migrante che da 35 scendono a 20 euro, interviene il consigliere comunale della Lega di Rimini, Matteo Zoccarato

"Finalmente possiamo dire che la pacchia è finita". Sul taglio dei fondi per l'accoglienza e sul ricalcolo dei ‘contributi’ pro capite per migrante che da 35 scendono a 20 euro, interviene il consigliere comunale della Lega di Rimini, Matteo Zoccarato. "Lo Sprar è stato per anni un penoso pozzo di san patrizio - aggiunge l'esponente del Carroccio -. Le centinaia di milioni di euro che questa Amministrazione, come altre, ha letteralmente scialacquato per accogliere e accudire persone sbarcate illegalmente nel nostro Paese e che nella stragrande maggioranza dei casi risultano essere veri e propri immigrati economici, potranno essere riservate e investite per i nostri anziani, le famiglie in difficoltà, i giovani e gli emarginati".

Per Zoccarato, intervenuto più volte anche in consiglio comunale per prendere le distanze dalla “natura parassitaria del sistema Sprar”, il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi “vive in un mondo di frutta candita. Forse qualche cooperativa compiacente, vista la sforbiciata ai costi per l’immigrazione, si ritroverà a dieta vedendosi decurtare il proprio volume d’affari, ma di certo non ne siamo dispiaciuti considerato che molti di questi volontari erano motivati, per usare un eufemismo, proprio da quei 35 euro a migrante che hanno alimentato, anche a Rimini, la mangiatoia dello Sprar".

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