Delega fiscale contro il gioco d'azzardo, Arlotti: "Un provvedimento importante"

"Per la prima volta, con il via libera alla delega fiscale, il Parlamento ha approvato una legge che in maniera organica si propone di contrastare il dilagare del gioco d'azzardo legalizzato"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Per la prima volta, con il via libera alla delega fiscale, il Parlamento ha approvato una legge che in maniera organica si propone di contrastare il dilagare del gioco d'azzardo legalizzato. La delega fiscale contiene infatti principi chiari: riconosce il ruolo dei comuni nell’autorizzazione delle sale da gioco, che dovranno essere aperte nel rispetto di distanze minime dai luoghi sensibili e secondo una pianificazione improntata alla loro riduzione e concentrazione; vengono salvaguardati i regolamenti comunali restrittivi già vigenti; viene introdotto il pubblico riconoscimento per le iniziative “no-slot”; si intensifica la lotta alla criminalità organizzata e si mette un limite restrittivo alla pubblicità, anche on line, a tutela dei minori.

Un provvedimento importante che avrà i suoi riflessi positivi anche nel nostro territorio, oggi al 12° posto in Italia per spesa mensile pro-capite al gioco (1384 euro). Nel 2010 sono stati spesi nelle varie forme di gioco legale oltre 150 milioni di euro. Sono 4000 le slot machine distribuite in 1000 attività in provincia. I giocatori patologici stimati sono circa 2000 e su circa 10.000 studenti delle scuole superiori, oltre 4.000 hanno tentato l'azzardo in un anno: 1.500 in condizioni di rischio significativo, circa 400 tra problematici e patologici. Sono circa 200 le persone seguite dal servizio Sert dell'Ausl di Rimini per dipendenza da giochi, di cui il 55% dipendenti dai giochi d'azzardo e il rimanente da lotterie e videopoker.

La piaga del gioco d'azzardo è stato uno degli elementi evidenziati lo scorso anno dal vescovo Francesco Lambiasi nell'omelia del Corpus domini, indicato insieme a mafia e prostituzione come una delle forme di violenza presenti nella nostra città. Con la delega fiscale si mette in mano alle amministrazioni locali uno strumento di programmazione fondamentale per contrastare l'abuso che porta alle ludopatie, con tutte le relative gravi conseguenze sui soggetti, i giovani e le famiglie, e per portare a una maggiore consapevolezza del problema. Soprattutto in momenti di pesante difficoltà economica e sociale lo Stato non può pensare solo a quanto incassa dai giochi, ma anche da chi".

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