Zangari: "Nella diga sul fiume Conca degrado e moria di pesci"

Il responsabile comunale di Fratelli d'Italia: "Il Comune di Misano tiene chiuso nel cassetto un progetto da me proposto nel 2006 come Consigliere Comunale e membro della Commissione Territorio e successivamente approvato"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Mentre la diga sul fiume Conca è praticamente senza acqua e piena di detriti di ogni genere, causa la scellerata scelta di tenere aperte le paratie della diga per sette mesi all’anno, da Ottobre ad Aprile, proprio nel periodo delle piogge, il Presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè vuol fare un accordo con la Regione Marche per collegare la diga di Mercatale nelle Marche, con la diga del Conca, poiché ha una disponibilità di oltre 10 milioni di metri cubi di acqua e che grazie alla realizzazione di una condotta di 17 km collegata all’invaso del Conca dove è possibile garantire più acqua d’origine superficiale e dare una risposta ai Comuni della zona Sud della Provincia di Rimini". A spiegare la vicenda è  Rosario Zangari Responsabile Comunale Fratelli d’Italia Misano Adriatico che, in una nosta stampa, aggiunge come "Non si capisce però per quale motivo e per quale interesse la diga sul fiume Conca necessita di un collegamento con la diga di Mercatale, quando per risolvere il problema idrico dei Comuni della zona Sud basterebbe chiudere le paratie della diga anche nel periodo invernale così come lo è stato sino a qualche anno fa, salvaguardando non solo l’approvvigionamento idrico dei Comuni della bassa Romagna, ma tutelando anche quel patrimonio paesaggistico e faunistico che il fiume ha dato per decenni in quanto ha una portata d’acqua annua di oltre 7 milioni di metri cubi acqua, mentre la diga ne può contenere oltre un milione di metri cubi".

"Alla luce di tutto ciò, sia il Presidente di Romagna che il Comune di Misano Adriatico dovrebbero spiegare perché quale motivo le paratie della diga sul Conca devono stare aperte per sette mesi all’anno riversando così milioni di metri cubi d’acqua a mare, causando così morie di pesci e dove l’odore nauseate di pesci morti si possono sentire anche a un km di distanza, per non parlare dei rifiuti di ogni genere che si accumulano ogni anno nell’invaso. Di questa inqualificabile e vergognosa situazione che dura oramai da diversi anni il Comune di Misano a tutt’oggi continua a fare come le tre scimmiette: Non vedo, non sento, non parlo. Lo stesso si può dire dell’Associazione Ambientalista. Il progetto di Romagna Acque e solo un opera speculativa, inutile e costosa che mira solo a mantenere il suo monopolio vendendoci acqua a caro prezzo. Il Comune di Misano tiene chiuso nel cassetto un progetto da me proposto nel 2006 come Consigliere Comunale e membro della Commissione Territorio e successivamente approvato. Con l’attuazione di quell’opera oggi non avremmo avuto questa situazione e avremmo risolto i problemi succitati, in quanto avremmo avuto acqua nella diga per tutto il periodo dell’anno anche con tutte le paratie aperte permettendo così al fiume una portata d’acqua sufficiente per il mantenimento anche della flora e fauna. Purtroppo quel progetto, per interessi di bottega è rimasto a tutt’oggi, chiuso in un cassetto. E’ auspicabile, che il Comune di Misano assieme a Romagna Acque - Società delle Fonti, portino avanti quel progetto e di pari passo anche il completamento del CER Canale Emiliano Romagnolo ) Opera importantissima per tutti i Comuni della bassa Romagna e dove l’Oasi Faunistico del Conca possa diventare una risorsa anche turistica".

Rosario Zangari Responsabile Comunale Fratelli d’Italia Misano Adriatico.

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