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Dopo la tempesta il Wwf chiede di salvare gli alberi danneggiati

In particolare per quanto riguarda il grande "platano" danneggiato dal vento in Piazza Malatesta, dato che la sua potatura già effettuata dai Vigili del fuoco ha drasticamente ridotto il peso della chioma

Il WWF invia una lettera al sindaco, Andrea Gnassi sul verde pubblico, in particolare per portare l'attenzione su un platano di Piazza Malatesta e sullo stato del verde urbano dopo i recenti eventi meteorici. “La violenta ondata di maltempo della scorsa settimana ha inferto anche a Rimini nuovi pesanti danni al patrimonio verde della città, abbattendo o danneggiando in modo più o meno grave molte alberature. Questi danni si aggiungono ai “tagli” subiti dal verde urbano, pubblico e privato, negli anni passati, per effetto, o solo per il timore delle nevicate, (è il caso soprattutto dei pini: solo in Viale Matteotti nella scorsa legislatura ne sono stati tagliati ben 18, mai sostituiti , o del cosiddetto “cancro del platano” che ha decimato gli alberi di interi viali cittadini, tuttora rimasti senza alcuna ripiantumazione (Viale Dandolo/ Viale Mantegazza, Viale V.Veneto, o Viale Baldini, solo per limitarsi a Marina Centro ), o a causa di ristrutturazioni edilizie progettate ed autorizzate senza alcun rispetto del verde esistente, e di autorizzazioni al taglio conseguenti a semplici richieste di modifica di cancellate e passi carrai”.

“Il vecchio Regolamento edilizio e la consuetudine di monetizzare gli standard di verde per i privati hanno in questo senso pesantemente inciso negli anni passati sulla consistenza del verde urbano. Mentre sottolineiamo perciò, come WWF, la necessità di iniziare con urgenza a ripristinare almeno le alberature stradali venute meno negli anni passati e sollecitiamo l’approvazione di un vero Regolamento del verde urbano, ancora mancante, in merito ai danni prodotti dalla recente perturbazione riteniamo che, fatta salva l’esigenza si sostituire le alberature davvero pericolanti, debba essere però valutata con molta attenzione la possibilità di ricorrere ovunque possibile, specie in presenza di alberature di pregio e di dimensioni importanti, ad interventi alternativi all’abbattimento e volti invece al recupero degli esemplari arborei danneggiati. Ed a questo scopo chiediamo che siano messe a bilancio in futuro le opportune e necessarie risorse”, si legge nella lettera.

“Oltre alla necessità di tutelare la pubblica sicurezza, in questa occasione, come nel caso di analoghi eventi futuri, a nostro avviso deve essere valutata la funzione non solo estetica del verde urbano ma anche l’importanza ed il ruolo che esso svolge a tutela della qualità dell’aria e della salute dei cittadini. Ed anche il contributo che gli alberi danno al contenimento delle ondate di calore estivo, specie in aree totalmente urbanizzate. Tutte funzioni che contribuiscono in modo importante alla qualità della vita in città e che non possono certo essere svolte in modo uguale, e per molti anni, da giovani alberi appena messi a dimora.
In particolare per quanto riguarda il grande “platano” danneggiato dal vento in Piazza Malatesta,  n° 41962 nel censimento del verde urbano, dato che la sua potatura già effettuata dai Vigili del fuoco ha drasticamente ridotto il peso della chioma e l’effetto vela che la stessa avrebbe potuto avere in caso di forti colpi di vento, mettendolo di fatto in sicurezza, chiediamo di sospendere al momento la decisione di sostituirlo, al fine di valutare con attenzione ogni possibile soluzione alternativa (puntellatura temporanea del tronco, anche in muratura,e/o in caso estremo taglio del ramo che sporge dal lato inclinato) volta al consolidamento dell’apparato radicale ed al recupero dell’alberatura. Il pregio dell’albero, per la sua dimensione e per la sua collocazione in una piazza storicamente e culturalmente importante della città, assieme agli altri due grandi platani monumentali ivi esistenti, a nostro avviso giustificano queste particolari attenzioni, ed il suo recupero può essere un elemento qualificante, anche nell’ambito dei futuri interventi di riqualificazione di Piazza Malatesta”, chiudono gli ambientalisti.
 

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