Dopo la visita di Gentiloni la Lega denuncia il degrado del centro storico di Rimini

Il segretario provinciale Bruno Galli: "Gnassi non ha mostrato il profilo più ‘scomodo’ e meno invitante della città"

All’indomani della visita del premier Gentiloni e della sfilata dei vertici del partito democratico nei cantieri del quadrante urbano riminese, il segretario provinciale della Lega Nord Bruno Galli accusa il primo cittadino Andrea Gnassi di "aver omesso il profilo più ‘scomodo’ e meno invitante della città. Ci spiace per lui ma come guida turistica il Sindaco di Rimini lascia a desiderare". "Altro che riqualificazione urbana, recupero e rilancio del centro storico – accusa Galli – a Rimini, purtroppo, il degrado è di casa". Ad accendere la scintilla della polemica del Carroccio è l’ennesima testimonianza fotografica, scattata sabato scorso, di un senza tetto accasciato in bella vista nella zona del Mercato Coperto.

"Si tratta di situazioni all’ordine del giorno che oramai non fanno nemmeno più notizia. Parcheggi, stazione, parchi e centro storico sono in mano a vagabondi, tossici, clochard, mendicanti, extracomunitari e cosiddetti richiedenti asilo che bivaccano indisturbati tutto il giorno. I riminesi ne hanno le tasche piene di questa gente, meritano di più e subito - conclude il segretario della Lega - simili segnalazioni si moltiplicano di giorno in giorno nella speranza, ahimè mal riposta, che questa Amministrazione cambi rotta, apra gli occhi e si decida a ripulire questa città. Purtroppo, ad oggi, spiace constatare il contrario".
 

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