Doppie imposizioni, via libera alla ratifica dell’accordo fra Italia e San Marino

La III commissione permanente Affari esteri e comunitari della Camera ha approvato mercoledì la Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino

La III commissione permanente Affari esteri e comunitari della Camera ha approvato mercoledì la Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali. L'iter era partito il 21 maggio e il disegno di legge potrebbe approdare alla Camera già all'inizio della prossima settimana.

Grande soddisfazione da parte del deputato PD riminese Tiziano Arlotti, relatore del testo in commissione. “Abbiamo messo un altro importante tassello alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e San Marino – commenta -. Ringrazio il presidente della commissione Esteri, Fabrizio Cicchitto, per il veloce iter della ratifica dell'accordo, e i colleghi delle commissioni Finanze, Bilancio e tesoro, e Affari costituzionali, che hanno dato celermente i loro pareri. Ci sono ora tutte le condizioni per la definitiva ratifica della Convenzione, di grande importanza per i due Paesi e per i territori limitrofi alla Repubblica. L'accordo, oltre a disciplinare compiutamente il fenomeno della doppia imposizione, predispone anche la base giuridica per la cooperazione in una più efficace lotta all'evasione fiscale”.

“L'intesa fra San Marino e Italia è stata favorita dalle nuove misure adottate dal Titano per rispettare gli standard internazionali – sottolinea Arlotti -, che hanno portato ad una riforma del sistema bancario e all'introduzione di nuovi meccanismi di sorveglianza volti alla trasparenza e necessari per la riconversione del settore economico sammarinese. La Convenzione è un rilevante completamento dell’insieme dei rapporti finanziari e commerciali fra i due Stati e rappresenta un efficace quadro giuridico-economico di riferimento per gli operatori economici del nostro Paese, che garantisce al contempo l’interesse generale dell’amministrazione finanziaria italiana".

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