"Dove va la città di Riccione": candidati sindaci a confronto

Renata Tosi parla di "una serata proficua dove ho avuto la possibilità di confrontarmi su temi importanti per la città con progetti da mettere in pratica nei prossimi cinque anni"

"Dove va la città di Riccione". Questo il titolo del confronto tra i cinque candidati a sindaco che si è svolto venerdì al Palazzo del Turismo. Renata Tosi parla di "una serata proficua dove ho avuto la possibilità di confrontarmi su temi importanti per la città con progetti da mettere in pratica nei prossimi cinque anni. Nessuna lista della spesa ma penso che, prima di tutto, il significato di città debba rispecchiare per me e i miei concittadini un senso di Comunità profondo e solidale dove ognuno abbia gli strumenti per ‘fare le cose’ e la possibilità di dare il proprio contributo al suo e nostro futuro. Un tema caro nella mia agenda politica è la famiglia, al centro della nostra azione, e il supporto con mezzi concreti ad ogni forma di povertà. Abbiamo destinato nella precedente amministrazione 1.200.000 euro per contrastare e aiutare famiglie e singoli in difficoltà economiche, così come utilizzato lo strumento dei voucher per sostenere lavoratori temporanemente disoccupati. In una città sana e dal tessuto sociale coeso nessuno deve essere lasciato solo. E’ nostra intenzione promuovere incisive politiche di contrasto alle nuove povertà e alla marginalità con una fitta rete di servizi di protezione sociale per famiglie, disabili, anziani con particolare forme di tutela rivolte ai giovani andando a riqualificare l’offerta dei consultori familiari e mettendo in pratica progetti sul cyberbullismo, come già avviato in parte nei mesi scorsi".

"La serata è stata inoltre occasione per ricordare, e non dimenticare, i danni provocati dal Trc alla città di Riccione: esempio di un progetto contro il bene della Comunità, frutto delle politiche portate avanti negli anni dal Pd, scavalcando e non ascoltando le quattromila firme di cittadini contrari ad un’opera che, diversamente da quanto detto durante la serata dal candidato Vescovi del Pd, conta non due punti critici ma ben quattro chilometri di criticità per una devastazione del nostro territorio oggi sotto gli occhi di tutti. Una ferita profonda, oltre che un inutile spreco di soldi pubblici - prosegue Tosi -. Un tema per noi fondamentale sarà inoltre ascoltare e confrontarci con i giovani. Aprirci a loro, favorirne la permanenza sul nostro territorio. Introdurremo ad esempio agevolazioni fiscali per l’affitto alle giovani coppie, senza preclusione alcuna, anche sul versante del divertimento declinato al giorno e alla notte. C’è ancora da fare ma molto è stato fatto, per la prima volta, con iniziative ed interventi mai attuati prima sulla qualità dell’acqua e di conseguenza sulla balneazione. La nuova vasca di laminazione nei pressi del depuratore servirà a migliorare l‘efficienza del sistema fognario con un completo processo di depurazione delle acque di prima pioggia durante le forti precipitazioni così come il coinvolgimento di 2800 cittadini partito per verificare i corretti allacciamenti fognari. Abbiamo tanta carne sul fuoco, andiamo avanti esclusivamente per il bene della Comunità: questo è quanto mi preme sottolineare e quanto detto in sostanza nel confronto con la mia città".

SABRINA VESCOVI - "Con il confronto, ben organizzato dalla parrocchia di San Martino e dal Gruppo Ac ‘Igino Righetti’, si chiude una settimana importante in vista delle prossime amministrative - afferma il candidato della coalizione di centrosinistra, Sabrina Vescovi -. Per i riccionesi credo sia stata una bella occasione per conoscere un po’ meglio chi sono le persone che hanno scelto di candidarsi a governare la città, i diversi programmi, progetti e proposte. Io ho tracciato la mia traiettoria, la mia visione di quel che dovrà essere Riccione non domani, ma tra diversi anni. Secondo me, innanzitutto, più unita e più forte. Senza più periferie, non solo sul territorio ma anche sul piano sociale. Questa è una città che conta oggi circa 150 tra associazioni che quotidianamente si occupano di un’infinità di attività. C’è un grande, fondamentale, impegno del volontariato. Prima che una città Riccione è una comunità che sulla sua coesione sociale ha costruito la sua forza economica. Ed è da qui, dalla domanda chiave al centro della serata - cosa può fare la politica per il bene comune? - che dobbiamo ripartire, restituendo valore al potere di alcuni piccoli grandi gesti".

"Nella vocazione sociale credo che possa essere compresa la scelta stessa di candidarsi sindaco. Ora la sfida che abbiamo davanti è rilanciare, insieme, Riccione. Non potremo farlo senza i giovani, l’ho già sottolineato più volte. Senza il loro talento, la loro creatività, senza un ricambio generazionale, la città non ritroverà la sua spinta propulsiva. Ma tra le emergenze di cui oggi ci dobbiamo preoccupare, tra i tanti ultimi a cui è sempre più complicato dare una risposta davvero efficace, penso sempre più ai nostri anziani, a come la
prossima amministrazione debba farsene carico. Durante il confronto sono poi stati toccati anche alcuni grandi temi della città. E tra questi non poteva mancare il Trc, un’opera non riuscita bene che la prossima amministrazione deve avere la forza di riqualificare e rendere funzionale. Con responsabilità. Per come era stata pensata all’origine, come Metropolitana di costa Ravenna - Cattolica, un’opera rivoluzionaria. Ma il primo di una serie di errori è stato proprio quello di riuscire a realizzarla vent’anni dopo".

"Tra l’altro in maniera diversa da come era stata progettata, limitandosi al solo tratto Rimini-Riccione. Chi però ha costruito la sua campagna elettorale unicamente sul ‘fermerò il Trc’, pur sapendo che non ci sarebbe riuscita, non solo non l’ha fatto, ma rifiutando qualsiasi variante migliorativa le sia stata proposta ha finito per consegnare alla città un’opera ancora peggiore di quel che avrebbe potuto essere. Io me le assumo le mie responsabilità - pur non avendo mai votato l’opera che vediamo oggi, bensì l’originaria Metropolitana di Costa - e da subito mi metterò al lavoro per cercare di integrarla al meglio in nuovo modello di viabilità - prosegue -. Ma credo che anche qualcun altro dovrebbe assumersi le sue, piuttosto che continuare a sbandierare false promesse, che potrebbero anche finire per costare caro alla città (il conto in sospeso è di 2 milioni di euro). Riccione non ha bisogno di un’altra campagna elettorale tutta sul Trc. Così rischiamo solamente di perdere altro tempo. La città deve rimettersi in moto, velocemente. Abbiamo tante urgenze da affrontare, come ci è stato ricordato anche venerdì sera, durante il confronto, e come ci stanno chiedendo i cittadini. Chi preferisce continuare per la sua strada con la testa voltata indietro, senza alcun nuovo argomento, faccia pure. Io proseguirò la mia campagna elettorale misurandomi con il tanto che c’è da fare, mettendo al centro gli interessi della città, affrontando i problemi e costruendo soluzioni. Con lo sguardo lungo e proiettato in avanti".

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