Rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, Arlotti firma la proposta di legge

Una nuova, organica e moderna politica di edilizia residenziale pubblica per mobilitare risorse finanziarie ed immobiliari in collaborazione con i privati e consentire alle famiglie e alle categorie più deboli di avere una casa, in acquisto o in affitto, a costi contenuti

Una nuova, organica e moderna politica di edilizia residenziale pubblica per mobilitare risorse finanziarie ed immobiliari in collaborazione con i privati e consentire alle famiglie e alle categorie più deboli di avere una casa, in acquisto o in affitto, a costi contenuti. E' l'obiettivo della proposta di legge sottoscritta, tra gli altri, dal deputato Pd riminese Tiziano Arlotti, in cui si prevedono disposizioni in materia di programmazione e finanziamento dell'edilizia residenziale pubblica, agevolazioni tributarie in favore dei soggetti operanti nel settore e misure per il sostegno del mercato delle locazioni.

“L'emergenza abitativa non è solo domanda di alloggi da parte di chi non ha una casa in cui vivere, ma anche come crisi di numerosi nuclei familiari che non riescono più a pagare l'affitto o le rate del mutuo – osserva Arlotti -. Il mercato immobiliare non è mai stato di facile accesso per molte famiglie, e negli ultimi anni è divenuto totalmente inaccessibile non solo per le fasce sociali più deboli, ma anche per una parte sempre più estesa di persone: nuclei familiari monogenitoriali, giovani coppie, immigrati, studenti, anziani soli, lavoratori precari. Ampie fasce di ceto medio da lavoro dipendente, famiglie con retribuzioni medie o monoreddito sono oggi fuori dal mercato privato, ma al tempo stesso prive dei requisiti per avere un alloggio pubblico”.

In provincia di Rimini, ad esempio, sono gestite da Acer 2.514 unità immobiliari, tra cui 2.087 alloggi Erp e 214 di edilizia agevolata, di proprietà dei Comuni; 152 alloggi propri, di Erap Pesaro e dell'Ausl di Rimini. A questi si affiancano 248 alloggi privati reperiti sul mercato dell'affitto attraverso l'Agenzia di Locazione Acer. Sono poi attivi programmi di ristrutturazione e per la costruzione di 225 alloggi, a cui la proposta di legge potrebbe dare un sostegno concreto.

“Attualmente l'Italia è uno dei Paesi con la più bassa percentuale di produzione di edilizia residenziale pubblica rispetto al volume annuo totale, circa l'1 per cento – ricorda il deputato -. La proposta di legge che ho firmato vuole introdurre organicamente una nuova, moderna e più efficace politica nazionale per la casa che consenta a milioni di famiglie italiane di uscire dall'incertezza e nutrire la speranza di avere in tempi ragionevoli un alloggio sicuro in proprietà o in affitto. E non si può pensare ad un serio rilancio della edilizia residenziale pubblica se non nel quadro di una modernizzazione complessiva del Paese in materia urbanistica e di governo del territorio, mettendo al centro il recupero urbano, la riqualificazione urbanistica ed edilizia, l'incentivazione per l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, il rapporto stretto tra residenza e servizi, l'integrazione tra diverse funzioni nella progettazione urbanistica, la qualità architettonica delle realizzazioni e della sicurezza dei cittadini”.

La proposta si basa sulla collaborazione tra pubblico e privato – con un particolare ruolo del sistema creditizio – per la mobilitazione di risorse materiali e finanziarie, con l'obbiettivo di stimolare la ripresa di un mercato dell'affitto e di rilanciare azioni dirette di promozione dell'edilizia residenziale pubblica da parte delle amministrazioni pubbliche.

Si prevede in particolare la costituzione di fondi immobiliari e di strumenti finanziari (tra cui il Fondo rotativo a sostegno dell'edilizia residenziale pubblica presso la Cassa depositi e prestiti) destinati all'incremento dell'offerta abitativa di carattere pubblico, coniugando regolamentazione urbanistica, risparmio delle risorse pubbliche, promozione dell'iniziativa economica privata e sostegno al mercato. Al tradizionale strumento espropriativo, non sempre perseguibile, vengono affiancate procedure compensative e perequative per il reperimento dei terreni.

Sono infine previsti incentivi e facilitazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica per soggetti pubblici e privati che partecipano a programmi di edilizia residenziale pubblica, mentre per sostenere il mercato delle locazioni viene confermata un'aliquota fissa del 20 per cento per i canoni, insieme a sgravi fiscali per gli inquilini.

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