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Elezioni, 5 domande a Daniela Angelini. "Sogno il successo al primo turno. Priorità alla sicurezza"

Il centrosinistra chiude la campagna elettorale al parco delle Magnolie. In caso di vittoria Angelini annuncia la nascita di un nuovo progetto per la sicurezza con il supporto dell'ex questore Capocasa

La candidata del centrosinistra, Daniela Angelini, lo dice apertamente: “Sento grande fiducia”. Ed è pronta a scendere in campo per l’appuntamento elettorale di domenica 12 giugno. Angelini trova il supporto di sei liste: Riccione Coraggiosa, Riccione col Cuore, Movimento 5 Stelle, Uniamo Riccione, 2030 Lista Civica per Daniela e Partito Democratico. RiminiToday va alla scoperta dei candidati sindaco, con una serie di interviste esclusive.

Mancano ormai pochi giorni al voto, come concluderà Daniela Angelini la campagna elettorale?

“Con una grande festa, assieme a tutta la coalizione che mi ha appoggiata nella campagna, saremo venerdì sera al parco delle Magnolie, vicino alla stazione. Sarà un saluto finale accompagnato da buona musica”.

Se diventerà sindaco quale sarà il suo primo provvedimento?

“Sicuramente sul piano della sicurezza, dobbiamo organizzare un progetto e lo svilupperemo con la collaborazione dell’ex questore di Rimini Oreste Capocasa. Urge il potenziamento dei vigili urbani, del sistema di video sorveglianza, più presidi nei punti caldi della città. Lo faremo in sinergia con le altre forze dell’ordine. Subito poi vanno attivate più pattuglie in orario notturno”.

Un pronostico aperto: cosa succederà in questo primo turno?

“Faccio fatica a fare un pronostico, mi auguro però di vincere al primo turno. Sento una grande fiducia da parte della città e non nascondo di essere ottimista, se non sarà al primo turno ci metteremo subito il giorno successivo a lavorare per una campagna elettorale in vista del ballottaggio”.

Dopo queste settimane a contatto con i cittadini, cosa chiedono maggiormente i riccionesi?

“In primis un rapporto diverso con l’amministrazione comunale, una maggiore vicinanza, più ascolto. Nei quartieri è stato espresso il desiderio di essere visitati durante tutto il mandato. Una richiesta comune. Poi chiedono interventi per la sicurezza e anche la manutenzione delle strade viste le molte situazioni critiche. E altre piccole cose che non devono attendere il termine di un mandato per essere realizzate. Infine i temi dei grandi progetti, dei buchi neri della città, come le colonie, il rifacimento del porto e di viale Ceccarini”.

Perché un cittadino deve crociare sul suo nome alle urne?

“Ritengo di avere un progetto innovativo, forse non ho fatto sognare le persone, ma ho dato elementi che si possono realizzare nei tempi. Sono tutte cose realizzabili, insieme si può essere protagonisti per un nuovo domani”.

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