Elezioni a Riccione, Vescovi all'attacco: "Altro che adeguamento, la Tosi-Tax è una batosta"

E' l'opinione del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Sabrina Vescovi

“Altro che adeguamento, la Tosi-Tax è una batosta”. E' l'opinione del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Sabrina Vescovi. "Prendo atto che almeno questa volta Renata Tosi non scarica le responsabilità su nessun altro - esordisce Vescovi -. Non proprio esplicitamente, ma ammette che la stangata su passi carrai e accessi carrabili - perché di questo si tratta, altro che ritocco - era necessaria. Perché dal suo punto di vista, dice lei, c’era una specie di far west dell’illegalità a Riccione che richiedeva un intervento forte e deciso. Come se i riccionesi fossero tutti dei banditi".

Attacca Vescovi: "Addirittura arriva a teorizzare i passi carrai come moneta di scambio. Ma con chi? Per cosa? Ma ci rendiamo conto? E’ questa la considerazione che Renata Tosi ha dei suoi concittadini? Di far west semmai noi ne ricordiamo un altro, ma lasciamo stare, quello sì che ce lo saremmo potuti risparmiare. Mi sarei aspettata una risposta nel merito piuttosto che un’invettiva con passaggi che personalmente, da riccionese, ritengo piuttosto gravi"

"Restando alla sostanza - prosegue Vescovi - la manovra sui passi carrai è tutt’altro che un adeguamento che ‘non inciderà minimamente sulla pressione fiscale’, come sostiene la Tosi. Vada a dirlo all’albergo che di punto in bianco si ritrova a dover pagare 1.750 euro piuttosto che 560 euro, com’era fino al 2016. O al privato cittadino che dovrà tirare fuori 190 euro invece che 31 euro. E’ una batosta, altro che adeguamento. Si tratta di aumenti che in qualche caso triplicano costi già pesanti per le imprese, già martoriate da tasse e imposte varie. In qualche altro caso, come in quello del privato, il rincaro supera addirittura il 600%. Davvero troppo".

"Per giunta si tratta di somme da pagare a breve, entro il prossimo 30 giugno - continua -. E non è così semplice per un’attività tirare fuori 1.200 euro imprevisti in un paio di settimane, né per una famiglia 160 euro in più di quel che ci si poteva aspettare. Tra l’altro in un periodo ancora difficile un po’ per tutti. Per chiarire poi un’altra versione distorta dei fatti non c’era alcuna confusione nel settore. Al cittadino che presenta regolare richiesta il Comune rilascia altrettanto regolare concessione, insieme al cartello di divieto di sosta con stampato in bella evidenza il numero della concessione. Se c’è chi ha acquistato cartelli in ferramenta, quindi non ufficiali (senza il relativo numero di concessione), perché non intervenire su quei casi mantenendo invariato il tributo a carico di tutti i riccionesi? Ribadisco che dopo un necessario approfondimento sullo stato di salute del bilancio comunale, viste le amare sorprese che si stanno susseguendo in questi ultimi mesi, valuteremo un riordino della Cosap ripartendo dai valori di passi carrai e accessi carrabili precedenti a quest’ultima stangata".

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