Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Elezioni a Rimini, Movimento 5 Stelle e Socialisti agli antipodi su scelta del candidato sindaco

I pentastellati avanti con un civico, il Psi invece appoggia il nome di Sadegholvaad

Certo il Movimento 5 Stelle è ancora un alleato in forse, mentre il Partito socialista è da tempo seduto al tavolo di coalizione del centrosinistra a Rimini. Ma sulla scelta del candidato sindaco sono decisamente lontani: civico per i pentastellati, Jamil Sadegholvaad per i socialisti. "Da troppo tempo- argomentano i primi- stiamo assistendo a un teatrino controproducente: trovare un'intesa sul candidato sindaco per Rimini è sempre più una sfida tra politici di professione, ma così facendo si corre il rischio di allontanare i cittadini". Così il Movimento 5 Stelle chiede a tutte le parti di "recuperare la calma e identificare insieme un candidato appartenente alla società civile che sia capace di pensare alla comunità e non alla sua carriera". Infatti, sottolineano i parlamentari, Giulia Sarti e Marco Croatti, la politica "deve essere al servizio della cittadinanza", per cui l'augurio è che si formi "un tavolo inclusivo tra le forze progressiste della città, che mostreranno la capacità di mettere la comunità al primo posto, e guidato da una figura civile, non da funzionari organici a un partito". Insomma, concludono, "costruire insieme un'intesa comune. Creare un dialogo tra forze progressiste è l'obiettivo del Movimento". Per cui "non c'è scelta migliore che un candidato della società civile". Dal canto suo il per Psi "oggi è necessario sostenere la candidatura di Sadegholvaad. Una candidatura all'altezza di garantire innovazione e profonda conoscenza dei processi di trasformazione della città, unite a una capacità di ascolto e di dialogo trasversali".

L'elettorato di centrosinistra, analizzano i socialisti, con il passare del tempo risulta "sempre più sfibrato e demotivato dai continui distinguo e dalle numerose polemiche emerse sui media". Il tavolo di coalizione si è allargato fino a 12 sigle, che però "sembrano refrattarie a una sintesi unitaria". Per il Psi ora "la delicata decisione sulla figura del candidato sindaco non è più rinviabile": da un lato è "impensabile" riproporre le primarie "agitandole strumentalmente come un vessillo"; dall'altro "insistere fuori tempo massimo su un candidato civico esporrebbe la coalizione a una probabile sconfitta, in quanto ogni nome civico rimasto in campo, per quanto rispettabilissimo, pagherebbe un grosso gap di riconoscibilità e visibilità". Non è nemmeno più il momento delle "candidature di bandiera difficilmente condivisibili dalle altre forze della coalizione". Per cui si cessi di "inseguire rendite di posizione" e si sostenga Sadegholvaad che rappresenta la "continuità con l'importante lavoro" della giunta Gnassie anche rilancio con "spirito di condivisione, sulle tante sfide che attendono Rimini dopo questo durissimo periodo della crisi pandemica". (fonte Dire)

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