Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Elezioni, Bonaccini: "Rimini trovi un candidato che unisca, terzo nome può essere la soluzione"

Il presidente della Regione, in visita in Fiera insieme al sottosegretario alla Sanità Sileri, ritiene che una terza figura condivisa possa essere per il Pd il modo per ritrovare unione

"Serve una scelta che metta insieme e d'accordo". Il governatore dell'Emilia Romagna va dritto al punto e auspica per le elezioni del sindaco di Rimini un candidato che unisca, guardando a una possibile terza figura rispetto a Emma Petitti e Jamil Sadegholvaad, aspiranti candidati per il Pd. E' quanto afferma il presidente della Regione Stefano Bonaccini al termine della visita all'hub vaccinale in Fiera del Sottosegretario alla Sanità Pierpaolo Sileri, accolto dal sindaco Gnassi e dalle autorità.

Il governatore risponde così alle domande dei cronisti in merito alla questione che sta tenendo sulle spine la politica riminese. Bonaccini ha ribadito la speranza che il Pd trovi presto un accordo, "che a Rimini decidano, però decidano bene". Il governatore ha subito speso parole di elogio per l'amministrazione Gnassi sottolienando che il giudizio medio che gli arriva è sempre positivo. "In tutte le comunità si commettono errori, si deve migliorare, ma credo che qui si ha a disposizione questo patrimonio, questo giudizio positivo, anche da parte di chi solitamente non ci vota e credo sia la prima cosa da mettere in rilievo". 

E sul candidato sindaco Bonaccini non ha dubbi: "Qui bisogna che si cerchi di unire e unire vuol dire fare le primarie o anche non farle, il problema non è lo strumento ma il clima che si crea intorno allo strumento". Immediato il riferimento alle ultime elezioni a Riccione: "Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico se il clima dovesse essere come quello che è successo a Riccione solo qualche anno fa. Dove si immaginava di vincere a prescindere, ci si è contati in casa e poi dall’altra parte gli elettori hanno scelto il centrodestra. Secondo me gli errori bisognerebbe evitare di ripeterli”.

Sui due aspiranti candidati Bonaccini ha speso parole positive per entrambi, sottolineanco la "grande stima per Emma, peraltro ha fatto parte della mia giunta, l’abbiamo convintamente proposta e poi eletta in assemblea legislativa. Ho grande stima di Jamil che è stato un componente di questa amminstrazione che come ho detto prima secondo me ha amministrato veramente bene. Ma perchè lo dico? Perchè Rimini è più bella, è una città trasformata, sta diventando sempre più una a misura di un nuovo turismo, più ecologica, più sostenibile. E stiamo facendo qui un’operazione che è forse l’unica in Italia, quella della fusione fra due fiere che consentirà di diventare il più grande polo italiano". 

Il governatore però torna subito alla questione centrale e ripete il suo monito: "Dopo di che, se le primarie devono diventare l’elemento fratricida di scontro, è chiaro che fanno solo il gioco degli avversari. Peraltro una destra che, vedete, non sa chi scegliere, così almeno mi pare guardandola da Bologna, che per bocca di loro esponenti attende l’esito di quello che accade fra i nostri eponenti. Augurandosi, lo dicono pubblicamente, che il problema divenga la spaccatura del centrosinistra. Queste sono primarie più del Pd che di coalizione da come si starebbero configurando. Io penso che servirebbe una scelta che metta insieme e d’accordo. Se si va su una terza soluzione condivisa forse è il modo per uscire uniti e compatti e costruire un centrosinistra largo e anche civico. Perchè poi quando ti presenti alle elezioni devi avere l’ambizione, come feci io, di chiedere il voto anche a chi non ti ha mai votato. Perchè non si voterà per il governo del Paese o dell’Europa o nemmeno per la Regione. Si vota per Rimini. Quindi i cittadini sceglieranno, come fanno sempre più spesso e più liberamente, a seconda non tanto delle sole ideologie, ma sul progetto di città che ti viene proposto. E a me pare che se doibbiamo presentarci in discontinuità con il governo di questi anni faremmo il primo regalo alla destra". 

Bonaccini ha chiosato ricordando che "bisogna proseguire questa ottima amministrazione, migliorarla certamente perchè bisogna sempre innovare, ci mancherebbe altro, lo dicevo di me. Però con l’orgoglio di quel che si è fatto. Decidano a Rimini, però decidano bene. E’ l’unico auspicio che posso fare".

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