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Elezioni, i 5 Stelle presentano il programma. Croatti: "Riminesi stanchi delle battaglie sui nomi"

"Vogliamo tornare a parlare di temi. Questa la nostra agenda, su cui siamo pronti a ragionare con le altre forze politiche"

Centralità dei cittadini e dei temi per il rilancio di Rimini, rifiuto di “una politica focalizzata unicamente sui nomi”, disponibilità a dialogare con le altre forze politiche sui contenuti del programma. Sono questi i punti fermi ribaditi dal Movimento 5 Stelle di Rimini nel corso della conferenza stampa di apertura della campagna elettorale in vista delle prossime amministrative che si è tenuta sabato a Rimini. Dalla transizione energetica ai servizi sociali, dalle spiagge inclusive al turismo, dalle infrastrutture all'urbanistica passando per cultura e sport: otto macro-temi che andranno a comporre l'agenda del Movimento e che diventano fondamentali per ridisegnare la città del futuro.

"Da mesi nella politica riminese si sente parlare solo di nomi, veti e controveti – ha spiegato in apertura il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti -. In realtà dal tavolo sono spariti gli argomenti e i temi. Rimini in questo momento ha un grandissimo bisogno di ripartire. Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre messo al centro del nostro programma i cittadini. Siamo qui per illustrare i punti cardine del nostro programma, sul quale siamo pronti ad aprire un confronto con tutte le forze politiche. Vogliamo confrontarci per capire se attorno a questo programma c'è attenzione. La nostra vuole essere una risposta alla guerra sui nomi che abbiamo visto in queste settimane. Si parla soltanto di imposizioni, colpi bassi, minacce, ma non si parla di giovani, non si parla di imprese, che sono in forte difficoltà. L'unico 'no' che abbiamo detto è un 'no' a questo tipo di metodo, che allontana i cittadini dalla politica".

Croatti si è riferito al rapporto con il centrosinistra a cui mesi fa il Movimento aveva chiesto una figura superpartes, dal mondo civico, per far sedere tutti attorno al tavolo, ma non si è arrivati a un punto di svolta e dunque al momento una solida alleanza è lontana.

Presente all'incontro anche il sindaco di Cattolica, Mariano Gennari, che ha portato il proprio saluto ai colleghi riminesi. "Sono al vostro fianco e sostengo questo programma nel quale vedo molti temi importanti, come l'efficientamento energetico: credo che a Rimini sarebbe meglio parlare di questo piuttosto che dei nomi dei candidati. E poi ancora sport, brand turistici, infrastrutture. Per me è fondamentale che il Movimento 5 Stelle abbia un programma chiaro e sia presente sui tavoli".

Spazio quindi agli attivisti riminesi del Movimento 5 Stelle, che hanno dato la loro disponibilità a candidarsi in vista delle prossime elezioni amministrative e che hanno illustrato nel dettaglio gli otto punti del programma. Di transizione energetica ed ambiente ha parlato Davide Ghinelli, chiarendo come la media di verde urbano presente a Rimini sia del 50% al di sotto della media nazionale. Anche a Rimini diventa dunque cruciale attuare quella rivoluzione 'green' basata su temi quali lo stop al consumo di suolo, l'estensione del Superbonus 110% anche agli alberghi, le comunità energetiche, le isole ecologiche galleggianti, l'acqua come bene comune, mobilità sostenibile, una gestione del rifiuto senza inceneritori, smart-city.

Da parte di Simona Domeniconi, che si è invece soffermata sul tema dei servizi sociali, è arrivata la proposta per l'istituzione di uno sportello comunale unico per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza di genere, mettendo a sistema associazioni, forze dell’ordine, servizi pubblici e privati, assistenza legale e psicologica, vigilanza sulla piena attuazione del 'codice rosso'. Quindi l'impegno a costituire una struttura dedicata esclusivamente al supporto e sostegno dei giovani, “disorientati e corrosi a causa della privazione dei rapporti sociali dovuta al lockdown”.

La creazione di una spiaggia veramente inclusiva è l'impegno che vede in prima linea Guerrino Ferrini. A Rimini non ci sono spiagge per disabili che si possano definire tali. Per questo ritengo che una città come la nostra, che fa del turismo la sua risorsa principale, debba essere inclusiva anche dei disabili. Non solo permettendo un accesso alle spiagge, ma dando loro la possibilità di viverle in piena autonomia come tutti. Dunque una spiaggia con accesso e servizi per disabili, fruibile in completa autonomia, con ombrelloni e lettini adeguati e facilmente raggiungibili, dotata una passerella galleggiante, con sollevatore che permetta al disabile da solo di scendere e risalire dall'acqua”.

Un turismo che, per ripartire, ha bisogno anche e soprattutto di infrastrutture: la necessità è quella di “intervenire sui nodi strutturali che frenano lo sviluppo dell’industria turistica agendo sia sulle infrastrutture per l’accoglienza che su quelle dei trasporti e della mobilità urbana”. Ciò che occorre, secondo Marina Gabrielli, “è una politica dei trasporti con focus urgente su aeroporto in grado di attirare nuovi flussi di visitatori, un ammodernamento ed efficientemento delle strutture ricettive, una politica per la mobilità urbana con focus su efficientamento della viabilità e ottimizzazione dei flussi di traffico di turisti e cittadini.

Quanto al tema dell'urbanistica, la parola chiave per il Movimento 5 Stelle è “lo stop al consumo del territorio”. Alberto Nicolini ha evidenziato come “l'attuale situazione viaria stia creando non pochi problemi ai riminesi. Servono parcheggi fuori dal centro storico e dalle zone turistiche, interrati o verticali. Le Ztl devono essere ben strutturate e servite da parcheggi, non basta chiudere le strade ma occorre una visione di insieme. Per diminuire il traffico va incentivato l'uso dei mezzi pubblici e della mobilità slow attraverso una rete ciclabile adeguata. I parchi devono diventare una risorsa ed avere una funzione di centri di aggregazione. I beni confiscati, una volta acquisiti dal Comune, devono assolutamente diventare centri pubblici a favore dell'intera cittadinanza”.

Per Marco Bernardi è centrale la questione della cultura: “Indubbiamente necessario risollevare il livello culturale della nostra Rimini. Si può iniziare individuando almeno tre settori principali: 1) biblioteca, letteratura, scienza e conoscenza; 2) teatro, musica e danza; 3) musei, arti figurative e cinema. Ognuno di questi settori ha bisogno di un direttore artistico/culturale prima che amministrativo, nominato per concorso e in carica per 3 anni eventualmente rinnovabili. Ovvero un dirigente con una formazione culturale prima che amministrativa, che sappia creare occasioni per fare cultura, individuando quei talenti emergenti capaci di portare innovazione culturale con costi contenuti. Serve un luogo con un'acustica idonea per la musica classica e per il teatro. Servono inoltre sale per mostre temporanee ed è doveroso aprire un ufficio per intercettare i fondi dell'Europa e coinvolgere anche i privati”.

In materia di sport, Roberto Landi ha parlato della necessità di “un Assessorato allo Sport full time, che lavori sia per le infrastrutture sportive sia per marketing e per portare risorse al territorio. L'Assessorato allo Sport dev'essere a disposizione di tutte le società sportive e non viceversa. Uno dei nodi da risolvere sarà l'adeguamento di strutture obsolete, allo scopo di sostenere i giovani e distogliere i giovani da situazioni meno edificati e salutari. Rimini ha un lungomare bellissimo, ma poco adatto per fare sport, va riqualificato perché possa essere maggiormente adatto alle esigenze sportive e di wellness. Fondamentale il coinvolgimento dell'università. Rimini è una location ideale per il mondo del turismo sportivo, deve sedersi sui tavoli internazionali per l’organizzazione dei grandi eventi”.

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