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Elezioni, i veleni nel Pd sulle candidature e l'affondo di Magrini: "L'arroganza ci farà sbandare"

Il consigliere comunale ha ribadito la disponibilità di Emma Petitti a fare un passo indietro a fronte di una terzo nome da candidare a sindaco, ma non c'è stato nulla da fare

"Si erano create tutte le condizioni per costruire una coalizione amplia e che potesse coinvolgere anche chi non era stato nostro alleato negli anni passati. Niente da fare, l’arroganza unita alla presunzione di essere i migliori sta offuscando la vista e la nostra azione politica e ci farà sbandare pesantemente. In questi mesi ho cercato in tutti i modi di trovare convergenze e costruire dialoghi e ponti . Non è servito a nulla". E' un affondo che va al centro della diatriba politica che in questi mesi ha acceso gli animi nel Pd, tra vecchie ruggini e veleni. A intervenire, con un post su Facebook, è Juri Magrini, consigliere comunale Pd (ed ex segretario provinciale), che commenta la situazione in vista delle amministrative. Magrini ricorda le disponibilità date da Emma Petitti e Jamil Sadegholvaad ma anche la richiesta del M5S di sedersi ad un tavolo per allargare la coalizione. Magrini ripercorre le varie e lunghe tappe di questa situazione e condividendo la domanda su cosa faccia il Pd di fronte a tutto questo Magrini evidenzia che la risposta è arrivata con il Segretario Provinciale Filippo Sacchetti, "dicendo in politichese: ok va bene sedetevi al tavolo della coalizione ma il candidato lo scegliamo noi. Quando si è convinti di essere i migliori senza mai mettersi in discussione, senza capire che le mediazioni sono tali perché nessuno porta a casa il 100% dei suoi desiderata, si commettono errori fatali".

Magrini ricorda anche che Emma Petitti a più riprese ha detto a Roma, a Bologna e a Rimini "che è disponiblie a fare un passo indietro ma solo in favore di una candidatura terza. Ovvero in un ragionamento di gruppo dirigente dice facciamo entrambi un passo indietro e insieme si lavora per una candidatura di sintesi che rappresenti tutta la coalizione allargata. Risposta? Non se ne parla nemmeno". L'eventuale passo indietro è arrivato a questo punto solo dalla Petitti e quindi non si riesce a trovare un punto di incontro.

A questo punto, ammette Magrini, non restano che le primarie: "Aimè – scrive - le ho viste già diverse volte, a Riccione e a Cattolica per esempio, come finiscono le primarie con solo 2 candidati PD. In conclusione la prossima settimana la Direzione Comunale del PD approverà il regolamento per le primarie e primarie saranno. Saranno l’occasione per proporre idee e soluzioni diverse che in questi anni hanno avuto difficoltà a trovare luoghi e momenti per essere ascoltate. Saranno l’occasione per indicare soluzioni diverse a problemi ancora irrisolti in città, per proporre idee diverse e coinvolgere il privato nella gestione della cosa pubblica mettendo in rete risorse pubbliche e private. Saranno l’occasione per chi vorrà di rigenerare luoghi e persone nella politica cittadina e nell’amministrazione comunale come dovrebbe sempre essere ma che a volte ha bisogno di scossoni per ricordarselo".

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