Elezioni, il messaggio dei vescovi: "I cristiani siano impegnati a costruire un mondo migliore"

In vista delle prossime elezioni arriva anche il messaggio dei vescovi dell’Emilia-Romagna, che scrivono ai cittadini che porre le loro priorità per il voto

In vista delle prossime elezioni arriva anche il messaggio dei vescovi dell’Emilia-Romagna, che scrivono ai cittadini che porre le loro priorità per il voto. I vescovi si dicono "schierati a favore della dignità umana, del bene comune e della giustizia”. Il dramma dei giovani disoccupati e degli esclusi dal mondo del lavoro; la precarietà, la povertà e la fragilità dei legami, oggi meno protetti; il calo demografico e la debole difesa della vita dall’inizio alla fine del suo percorso naturale; il forte bisogno di sostegno per tutti i luoghi educativi civili o ecclesiali per i ragazzi e i giovani, soprattutto la scuola; i servizi ai malati e agli anziani; l’accoglienza regolamentata e l’inclusione sociale dei migranti. Sono i temi che preoccupano i vescovi dell’Emilia-Romagna che in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, a partire da questi problemi, scrivono ai cittadini dei loro territori per invitarli al voto: consapevole e ispirato dai principi cristiani.

"Difesa della dignità umana, bene comune e giustizia: sono i tre fari che i vescovi propongono per guidare l’esercizio del diritto al voto, in questa fase della vita politica del nostro Paese", spiega una nota della conferenza dei vescovi. Nel messaggio viene ripreso l’invito lanciato dal presidente della Cei, il cardinal Gualtiero Bassetti, “ad avere cura, senza intermittenza, dei poveri e della difesa della vita”: due temi speculari, scrive, due campi complementari e non scindibili. “Un bambino nel grembo materno e un clochard, un migrante e una schiava della prostituzione hanno la stessa necessità di essere difesi nella loro incalpestabile dignità personale”. Viene inoltre ribadito, sempre con le parole di Bassetti, che la “Chiesa non è un partito e non stringe accordi con alcun soggetto politico”. Si ripropone l’invito agli elettori a superare la tentazione dell’astensionismo e ai candidati alla formazione continua e al mantenimento, per tutta la durata del mandato, di un vero rapporto con la “base”. “La Chiesa non può né deve rimanere ai margini della lotta per la giustizia – concludono i vescovi dell’Emilia-Romagna –. Tutti i cristiani, an­che i Pastori, sono chiamati a preoccuparsi del­la costruzione di un mondo migliore”.

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