Elezioni, ospedale Franchini di Santarcangelo, Ricci (Psi): "Si tagliano i posti letto"

Di ospedali di comunità, mutuati dall’esperienza inglese, se ne parla da tempo: in Emilia Romagna ve ne sono già diversi. Si tratta di strutture sanitarie “leggere” adatte a cure post ricoveri per persone che non necessitano di cure complesse

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Noi Socialisti di Santarcangelo, sempre sensibili e in prima linea nel difendere il nostro Ospedale, crediamo sia necessario porre l'attenzione e l’allarme sulle modifiche che la Regione Emilia Romagna si appresta a varare in ambito sanitario. La Regione chiuderà 25 ospedali riconvertendoli in Ospedali di Comunità (OsCo), gestite da medici di base (liberi professionisti), e con infermieri che potrebbero essere dipendenti di società private.

Di ospedali di comunità, mutuati dall’esperienza inglese, se ne parla da tempo: in Emilia Romagna ve ne sono già diversi. Si tratta di strutture sanitarie “leggere” adatte a cure post ricoveri per persone che non necessitano di cure complesse. Oggi però, con il provvedimento della Regione, gli ospedali di comunità diventerebbero l’alternativa ad un massiccio taglio dei posti letto negli ospedali del territorio regionale.

Il rischio è che vi sia un’ennesima mazzata sulla sanità pubblica sull’onda della quadratura dei conti. Ma l’impressione è che non si abbia una conoscenza precisa dei bisogni di tanti ricoverati, quindi potrebbe capitare che una volta trasferiti negli ospedali di comunità poi non abbiano la possibilità di ricevere le cure del caso avendo queste strutture possibilità diagnostiche limitate.

Insomma un progetto che ancora una volta potrebbe ritorcersi contro la parte più debole della popolazione, quella, per intenderci, che non ha la possibilità di optare per le cure a pagamento.  

Allo stato attuale il “Franchini “ ha già il destino segnato: dopo la chirurgia anche la medicina non se la passa meglio. Inutile citare la senologia come il fiore all’occhiello, sarà la prima a traslocare verso Rimini o Meldola, così il reparto chirurgia potrebbe chiudere e anche la medicina seguirà la stessa sorte per i motivi sopra riportati.

C’è chi minimizza sulle sorti del nostro Ospedale per mantenere una sorta di "calma pre-elettorale". Ma non si può aspettare. Occorre una responsabile e massiccia mobilitazione di tutti, trasversale ai partiti, pretendendo una correzione di rotta evitando così il rischio di essere condannati a diventare pendolari della salute e il nostro Ospedale di Santarcangelo relegato a dormitorio. Occorre soprattutto una cosa che finora non è stata fatta: INTERVENIRE PER TEMPO.

Noi Socialisti ci siamo come sempre e i nostri cittadini potranno sempre contare sulla  dedizione assoluta al nostro Ospedale.

Ricci Monica, candidata del PSI al Consiglio Comunale di Santarcangelo

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