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Il Pd vuole chiudere il cerchio e punta tutto su Gnassi e Petitti. "Al lavoro su candidati di spessore"

Il segretario provinciale Filippo Sacchetti non si sbilancia, in attesa del vertice regionale. Ma è ambizioso: "Sarebbe un capolavoro poter eleggere due candidati riminesi"

L’ex sindaco Andrea Gnassi e la presidente dell’Assemblea Legislativa Emma Petitti. Il cerchio si stringe. E sarebbero questi i nomi che il Partito Democratico di Rimini metterà in cima alla lista al tavolo delle consultazioni con i vertici regionali. In politica, specialmente in vista delle nazionali, nulla si può mai dare per certo finché il tavolo delle trattative resta aperto. Ma il Pd di Rimini punta per portare in parlamento due nomi forti, in attesa delle elezioni del 25 settembre.

Il nome in pole position è sicuramente quello di Gnassi, che trova un’ampissimo sostegno territoriale e ha già ricevuto una pronta fiducia non solo da parte del sindaco di Rimini ma anche da parte dei primi cittadini di Ravenna e Cesena. Gnassi si sarebbe già messo sui blocchi di partenza. Il secondo nome, quello di Emma Petitti, dovrà fare i conti con il vincolo di incandidabilità inserito all’interno del regolamento Pd visto il ruolo che ricopre in Regione, ma è uno scoglio che parrebbe, secondo fonti interne al partito, anche superabile con l’interessamento diretto della segreteria nazionale.

Di certo il Pd punta su due nomi forti e con posizioni di rilievo. Gnassi esce da due mandati da primo cittadino nel capoluogo, Petitti ha maturato esperienza e conoscenze in parlamento.

Sul tema il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti ancora non si sbilancia anche se il tempo inizia a stringere: “E’ stata una settimana di consultazioni e queste sono ore delicate. C’è un confronto aperto per cui non voglio ancora sbilanciarmi, ma in questo fine settimana i nomi indicati dalle varie province dovranno essere consegnati al regionale, a seguire inizieranno le trattative con Roma per la composizione delle liste. Un quadro ufficiale potremo averlo proprio a cavallo di Ferragosto”.

Secondo Sacchetti, anche in virtù dell’andamento delle ultime amministrative, a partire dalla recente vittoria del centrosinistra a Riccione, il Partito Democratico deve provare ad ambire. “Sarebbe un capolavoro poter eleggere due candidati riminesi – si sbilancia il segretario -, di sicuro stiamo lavorando su candidature non solo di spessore ma che possano essere di raccordo per tutto il territorio. Il Pd deve proseguire nel buon lavoro di raccordo e collaborazione avviato, solo così potrà incrementare la sua rappresentanza”.

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