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Elezioni regionali, Pruccoli (Pd): "Rafforzare fondi per il lavoro"

“Le accese discussioni su ‘Jobs act’ di queste ultime settimane sottolineano come gran parte delle politiche riguardanti il lavoro venga dettata a livello nazionale", esordisce l'esponente democratico.

Giorgio Pruccoli, candidato del Pd alle elezioni regionali del prossimo 23 novembre, interviene su un argomento di vitale importanza, ossia il lavoro e l’occupazione e ribadisce quello che sarà il suo impegno in prima linea in Regione nel caso di vittoria. “Le accese discussioni su ‘Jobs act’  di queste ultime settimane sottolineano come gran parte delle politiche riguardanti il lavoro venga dettata a livello nazionale", esordisce l'esponente democratico.

"E’ opportuno però evidenziare un aspetto certamente rilevante - aggiunge -. Quasi il 60% delle leggi e delle norme che regolano la quotidianità degli individui vengono poi emanate direttamente dalla Regione. Una dato che ci porta a due riflessioni. In primo luogo emerge in maniera netta l’importanza che riveste l’Ente Regione all’interno delle dinamiche societarie e comunitarie.  E, in secondo luogo, ne deriva l’effettiva possibilità del governo regionale di contribuire in maniera decisiva alla progettazione di strumenti ad hoc per sostenere il mondo del lavoro".

Prosegue Pruccoli: "Il ‘Rapporto di Economia Regionale – congiuntura e previsioni’ aggiornato a settembre e pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna, prevede ritmi di crescita pari rispettivamente allo 0,8 e all’1,6% rispettivamente nel 2014 e nel 2015. Percentuali quindi decisamente superiori a quelle attese a livello nazionale. In un quadro generale nel 2015 il livello del prodotto risulterebbe ancora inferiore di 5 punti percentuali rispetto a quello che ha caratterizzato il 2007. Ecco quindi una conclusione nota, ma complessivamente non positiva: la nostra Regione rappresenta una realtà che ha saputo reagire bene alla crisi, ma nonostante questo sono ancora tantissime le aziende che hanno chiuso l’attività, sintomo della gravissima difficoltà vissuta dal nostro tessuto economico".

"Di fronte a tale situazione è auspicabile la creazione  e il rafforzamento, dove già siano esistenti, di appositi fondi per il lavoro - illustra il candidato al consiglio regionale -. Risorse economiche, accompagnate da sgravi fiscali, che aiutino in particolar modo quegli imprenditori che, per il momento di crisi che si sta vivendo, non riescono a fornire agli istituti bancari le garanzie adatte per accedere al credito. Inoltre devono essere incentivate le assunzioni di persone di qualunque fascia d’età affinché i lavoratori già formati, esperti e competenti, abbiano l’opportunità di ricollocarsi sul mercato del lavoro. Il tutto rispettando criteri di trasparenza e legalità che permettano un equo, corretto e sano accesso a tali risorse".

"Per evidenziare l’utilità di una simile proposta basti pensare ad un caso concreto: mi riferisco all’iniziativa promossa dalla Diocesi di Rimini e dalla Caritas, realtà da sempre perennemente radicate nel territorio riminese, capaci in tempi di profonda crisi di istituire un prezioso Fondo per il Lavoro - conclude -. Solo tutelando l’occupazione si agisce direttamente su tutto ciò che attorno ad essa ruota: la famiglia come motore della collettività, la coesione sociale come valore aggiunto, la riduzione della forbice che divide i ricchi dai poveri per garantire a tutti le stesse possibilità. L’Emilia-Romagna è già un’eccellenza, ma non basta. Si deve e si può fare di meglio. E il mio impegno sarà tutto in questa direzione”.

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