Elezioni regionali, convegno di Forza Italia con Gasparri: attacco a Bonaccini e M5S

Gasparri ha puntato il dito contro il presidente della Regione Bonaccini, il sindaco Gnassi e il sottosegretario Bonaccorsi, "colpevoli di promettere soluzioni solo per questioni elettorali"

Forza Italia ha organizzato un incontro con il senatore Maurizio Gasparri per fare il punto sulla situazione complessa e al contempo fondamentale delle imprese balneari. Dopo i saluti di rito del coordinatore Provinciale Giulio Mignani, i lavori sono stati aperti da Andrea Dionigi Palazzi, candidato alle elezioni regionali e assessore al Demanio del Comune di Riccione, che ha sottolineato come Bonaccini, insieme al sindaco di Rimini Andrea Gnassi, "abbia promesso l'estensione trentennale delle concessioni, quando è proprio la Città di Rimini a non aver fatto nulla per salvaguardare i Balneari, a differenza di quanto successo a Riccione".

"Riccione infatti ha approvato l'estensione delle concessioni fino al 2033 e ha candidato la sua spiaggia, come patrimonio dell'Unesco per tutelare la nostra storia, la sua tipicità e le nostre tradizioni, insieme ad aziende balneari che a volte sono centenarie e vanno tutelate e valorizzate come eccellenze - ha evidenziato -. Non chiediamo ulteriori proroghe di 10 o 15 anni, ma chiediamo una fuoriuscita dalla Bolkestein come soluzione definitiva. Sarà mio impegno continuare in Regione la battaglia in difesa dei Balneari e delle imprese del comparto".

Ha preso poi la parola il senatore Paroli: "Le pressioni europee rischiano di fare saltare la proroga di 15 anni delle concessioni, ma il Pd oggi al governo con i 5 stelle non si oppone e gioca con il futuro di tutte le aziende che hanno da sempre valorizzato il suo territorio. In Francia e in Portogallo lo stesso problema viene affrontato senza che si parli di distruggere il patrimonio che le imprese balneari costituiscono. Il messaggio di Forza Italia al governo è che non si scherza con i valori di serietà e professionalità che le aziende rappresentano".

Intervento conclusivo per Gasparri, che si è complimenta con Riccione "che ha di nuovo inventato un tipo di turismo invernale, dimostrando questo successo con ben 180 alberghi aperti fuori dalla stagione turistica. Le imprese romagnole hanno saputo da sempre creare valore e attirare turisti con la loro offerta e si può affermare che in queste località, sia la capacità delle Persone a fare la differenza rispetto alle altre località turistiche e sarebbe riduttivo affermare che la spiaggia, da sola, possa costituire un semplice bene da assegnare al miglior offerente".

Gasparri ha puntato il dito contro il presidente della Regione Bonaccini, il sindaco Gnassi e il sottosegretario Bonaccorsi, "colpevoli di promettere soluzioni solo per questioni elettorali, a Roma infatti, sostengono un governo acerrimo nemico degli imprenditori turistici". Il senatore ha fatto notare "come i 5 Stelle abbiano proposto di cancellare l'applicazione della direttiva Bolkestein nei confronti dei venditori ambulanti. Incredibile quindi che possano affermare che nei confronti dei bagnini (termine che merita la stessa dignità di mestieri come medico o avvocato) nulla possa essere fatto. Se nulla viene fatto è per una precisa volontà politica non per una supposta impossibilità tecnica".

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"Mi auguro - ha continuato Gasparri - che i grillini prendano 0 voti poichè sono i peggiori nemici della principale industria della Regione." Qual è quindi la proposta di Forza Italia? "Abbiamo esposto al ministro De Micheli, insieme a tutte le associazioni di categoria, la necessità di prendere misure definitive che non siano una riproposizione della proposta di legge Arlotti-Pizzolante. E’ necessario trattare senza paura di litigare con l'Europa, non prima di avere emesso i decreti attuativi relativi all’estensione delle concessioni fino al 2033, impostando una battaglia seria e coerente. Lo stesso Bolkestein in un suo intervento, organizzato da Forza Italia, ha poi sottolineato come le spiagge, essendo beni e non servizi, vadano escluse dalla sua Direttiva. La sua erronea applicazione è quindi un accanimento contro decine di migliaia di imprese. Quindi la soluzione è l'esclusione dalla Bolkestein, non la riesumazione di leggi inefficaci, accompagnate dalle bugie di Bonaccini che promette di salvare le spiagge quando non può e non vuole. Il sottosegretario Bonaccorsi ha affermato che vuole mandare le concessioni all'asta: almeno ha detto la verità".

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