Elezioni regionali, Pruccoli: "Meno burocrazia e social housing pr la ripartenza dell'edilizia"

''In particolar modo è necessario che siano più veloci certi passaggi e di conseguenza anche i controlli sull’operato subirebbero un’accelerazione sostanziale, garantendo comunque la qualità degli accertamenti svolti''

“Meno burocrazia, riqualificazione e social housing sono 3 punti sui quali, in caso di vittoria, mi impegnerò in prima persona” afferma Giorgio Pruccoli, candidato per il PD al consiglio regionale alle prossime elezioni di domenica 23 novembre, riguardo all’edilizia, uno dei settori che ha risentito maggiormente della crisi negli ultimi anni. “Le lungaggini burocratiche soffocano l’economia e la sua rapidità d’azione. La semplificazione delle procedure tecniche andrebbe incontro alle esigenze manifestate da migliaia di professionisti che, con la loro attività, hanno permesso alla nostra Regione di essere all’avanguardia e di contare ben pochi termini di paragone sul territorio nazionale'', afferma Pruccoli.

''In particolar modo è necessario che siano  più veloci certi passaggi e di conseguenza anche i controlli sull’operato subirebbero un’accelerazione sostanziale, garantendo comunque la qualità degli accertamenti svolti. In tal modo i nostri mercati regionali potranno andare di pari passo con l’elevata velocità sviluppata dall’economia in perenne corsa. Tutto questo avrebbe evidenti ripercussioni positive in termini monetari: quando la burocrazia è più veloce, diventano più veloci anche i processi di incasso e pagamento - aggiunge Pruccoli -. In secondo luogo occorre ricercare un’omogeneizzazione delle norme sul territorio regionale. Occorre  aiutare nello svolgimento delle loro mansioni i professionisti del settore affinché possano avere maggiori punti di riferimento, considerando che già devono sottostare ai regolamenti estremamente complessi. Analizzando la critica situazione che investe il tessuto sociale e il mondo l’edilizia, giunta ormai al settimo anno di crisi, la nostra Regione si trova ad affrontare da un lato l’emergenza abitativa costantemente aggravata dalla disoccupazione e dall’altro la crisi del settore edile''.

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''La ripartenza del mondo delle costruzioni  in Emilia-Romagna è di vitale importanza - spiega l'esponente democratico -. Accendere i riflettori su questo aspetto non significa necessariamente parlare di erosione e consumo senza criterio del territorio. Le social housing, ad esempio, rappresentano un valido strumento in grado di creare occupazione e mettere al servizio dei cittadini strutture abitative a prezzi accessibili.  Le esperienze di social housing già svolte a livello europeo e regionale dimostrano che  possono rappresentare una carta vincente da spendere nelle partite legate ai progetti di riqualificazione di zone a rischio degrado e rigenerazione urbana”.

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