Elezioni, il Pd: "Per l'Adriatica occorre una volontà politica nazionale"

Nell'imminenza delle elezioni politiche, CNA Rimini incontra i candidati nella Circoscrizione riminese per illustrare le problematiche che riguardano il nostro tessuto produttivo

Nell'imminenza delle elezioni politiche, CNA Rimini incontra i candidati nella Circoscrizione riminese per illustrare le problematiche che riguardano il nostro tessuto produttivo - piccole e medie imprese, artigianato, commercio e turismo – e proporre le misure giudicate più urgenti per far fronte alla difficilissima congiuntura economica. Il primo incontro si è svolto con Emma Petitti e Tiziano Arlotti, candidati del Partito Democratico rispettivamente per la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.

“Sul tema delle liberalizzazioni e della lotta a monopoli e privilegi, solo Pier Luigi Bersani, da ministro, ha fatto qualcosa di concreto – ha ricordato in particolare Petitti -. Se il governo tecnico ci ha salvati dal rischio-Grecia, è però mancata del tutto una politica per lo sviluppo. Occorre un cambio di rotta radicale. Anche dal punto di vista morale del personale politico”.

Petitti ha elencato alcune delle priorità del PD. “Innanzitutto una progressività fiscale che allenti la pressione su lavoro e PMI. Abbiamo un vero progetto industriale per il Paese, che mette al centro la ricerca e la formazione, e sappiamo che senza una redistribuzione del reddito la domanda interna non può ripartire”.

“Vogliamo inoltre un rapporto diverso fra Stato ed Enti Locali – ha aggiunto -, dove il patto di stabilità non punisca con tagli lineari chi ha amministrato bene salvando chi ha sperperato. E lo Stato non può permettersi di non pagare il 70 miliardi di debiti che ha con le imprese: sono risorse che vanno sbloccate ad ogni costo. Ad esempio con il credito d’imposta introdotto da Prodi, ma eliminato da Tremonti”.

Riqualificazione urbana, messa in sicurezza del territorio sono altri temi centrali per Petitti: “E' la vera sfida per un territorio come il nostro, che può più consumare territorio, ma possiede mare e colline, beni ambientali e culturali, centri storici e infrastrutture d’accoglienza che rappresentano la nostra vera ricchezza”.

Vanno quindi date certezze a chi ha fatto dell’arenile la nostra “striscia d’oro”, ha evidenziato Arlotti, “eliminando le sperequazioni, ma riconoscendo il valore degli investimenti delle imprese e la professionalità di chi ha costruito il valore che abbiamo. Occorre chiarezza definitiva sugli ambiti del demanio”. “Nel sistema alberghiero – ha continuato Arlotti -, va aiutato chi intende acquistare l’immobile che conduce in affitto: aumenteranno così gli investimenti e la qualità complessiva dell’offerta. Nel settore non c’è più spazio per due redditi, uno per chi lavora e uno per chi riscuote un canone”.

Cruciale il tema delle infrastrutture. “Nel riminese ce le siamo fatte fin qui tutte da soli, ha ricordato Arlotti -. Per alta velocità, sistema aeroportuale, E-45 ed E-55, SS 16, occorre una volontà politica nazionale, vogliamo che queste opere siano fatte”. Su tali temi, i candidati PD hanno mostrato ampia disponibilità al confronto con tutti gli eletti degli altri partiti del territorio riminese: “Dove vedremo volontà di collaborazione e la possibilità di fare squadra nell’interesse complessivo del territorio, ci sarà sempre anche il nostro contributo”.

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