Elezioni, Pizzolante (Pdl): "Trc al posto di investimenti urgenti per il turismo"

Si è svolto mercoledì all'Hotel Lungomare di Riccione il confronto pubblico tra operatori turistici e imprenditori riccionesi con i candidati del Pdl Sergio Pizzolante e Franca Mulazzani

Si è svolto mercoledì all'Hotel Lungomare di Riccione il confronto pubblico tra operatori turistici e imprenditori riccionesi con i candidati del Pdl Sergio Pizzolante e Franca Mulazzani, sul tema "Tassa di soggiorno, Trc, Spiagge, Turismo". Dopo aver evidenziato le difficoltà delle imprese del settore nautico  - in cui opera da trent’anni - e dell’indotto che genera, Franca Mulazzani ha puntato l’attenzione sulla "azione ideologica del governo Monti, che ha quasi distrutto la nostra marineria turistica solo perché si pensa che se uno ha qualcosa allora ha fatto qualcosa di sbagliato per averla".

Sergio Pizzolante ha quindi proseguito sul tema delle tasse, ribadendo che "la sinistra e Monti hanno l’ossessione di aumentare le tasse, mettendone di nuove dove possibile, come il sindaco di Rimini che vuole applicare l’Imu anche all’ombra degli ombrelloni. Noi abbiamo l’ossessione di abbassarle, questa è la differenza profonda tra noi e loro".

Dopo aver presentato alcune proposte per il rilancio del settore, a partire dai ’distretti turistici a burocrazia zero’ e una ’legge obiettivo per il turismo’ per la riqualificazione complessiva del patrimonio turistico alberghiero italiano, Pizzolante ha ribadito il proprio impegno a difesa di albergatori e operatori balneari, proseguendo il proprio lavoro a livello italiano ed europeo, per la proroga antincendio per gli alberghi e sulla direttiva Bolkestein per le spiagge, ottenendo il plauso e il ringraziamento dei rappresentanti delle varie categorie presenti in sala, da Vincenzo Leardini a nome degli albergatori, Enzo Manzi per la cooperativa bagnini, Daniela Angelini per Cna, Stefano Caldari per Confcommercio.

Sul palco anche il rappresentante degli studenti dell’istituto alberghiero "Savioli" di Riccione, che ha palesato i problemi strutturali con cui i ragazzi oggi devono convivere, spesso in aule non del tutto a norma, come hanno potuto constatare ieri pomeriggio Pizzolante e Mulazzani durante la visita organizzata dai presidenti del comitato genitori e del consiglio di istituto. Tutti i presenti hanno concordato che questo istituto, oltre a rappresentare un fiore all’occhiello per la città, sia fondamentale per tutto il settore turistico ricettivo e ristorativo, sia per mantenere l’offerta a livelli di eccellenza, sia per dare opportunità occupazionali ai giovani. "Purtroppo, a differenza di come faremmo noi  - ha commentato Pizzolante - le amministrazioni locali impegnano grandi risorse pubbliche in opere inutili come il Trc e lasciano decadere strutture d’eccellenza e necessarie come il nostro istituto alberghiero".

REPLICA DI PETITTI - "Ho saputo davvero con sorpesa delle dichiarazioni di Sergio Pizzolante a Riccione - evidenzia Emma Petitti, segretaria provinciale del Pd e candidata parlamentare -. Accanto alle ormai consuete promesse per il turismo (a proposito, come pensa di finanziare la Legge obiettivo che va proponendo?) si è accorto che esiste il tema dell'edilizia scolastica, questione a cui nel programma elettorale del Popolo della Libertà non viene dedicata nemmeno una riga. Si è accorto oggi delle difficoltà di insegnanti e studenti, dopo che il governo Berlusconi non solo non ha affrontato i problemi cronici del sistema scolastico italiano, ma li ha aggravati, infliggendo 8 miliardi di tagli, e sottraendo 132.000 posti di insegnanti e personale ATA".

Chiosa Petitti: "Se la prende pure con gli enti locali, come se non bastasse il capestro che il patto di stabilità ha messo al collo dei nostri comuni bloccandone gli investimenti. Vorrei far notare a Pizzolante che proprio gli enti locali in questi anni si sono accollati le spese delle attrezzature dei laboratori scolastici, visto che il ministero (a cui spetterebbe il compito) non ha provveduto. La proposta del Pd, che mette la scuola al centro da sempre, è ben diversa e più concreta. Basta con norme contraddittorie e tagli nelle leggi finanziarie. E in particolare per l'edilizia scolastica occorre allentare il patto di stabilità per la ristrutturazione o l'edificazione di nuove scuole, rifinanziare la legge 23 che permetteva un'accorta pianificazione degli interventi di concerto con gli enti locali e poter destinare l'8 x mille all'edilizia scolastica". 

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