"Berlusconi manda le lettere ai nostri defunti"

Daniele Imola, candidato al Senato della Repubblica, rende pubblica una sua esperienza personale legata a queste elezioni. Una situazione tragi-comica pre elettorale

“Questa mattina mia mamma ha ricevuto la letterina di Berlusconi, che oltre a essere una presa in giro a tutti gli italiani (e che riceverà domenica e lunedì la risposta che merita), nel nostro caso è anche un oltraggio e una violenza personale”. Daniele Imola, candidato al Senato della Repubblica, rende pubblica una sua esperienza personale legata a queste elezioni. Una situazione tragi-comica pre elettorale.

“Infatti la letteraccia – racconta Imola - è intestata a mio padre Duilio, morto nel 2010. E come alla mia famiglia, chissà a quante altre persone defunte è stata recapitata riaprendo ferite con dolore e rabbia. Da chi è padrone quasi esclusivo della comunicazione bisogna pretendere almeno rispetto per i morti. Io pretendo scuse pubbliche per il dolore che ci ha provocato. Si deve vergognare".

LOMBARDI - "La faziosità della sinistra e l'ingenuità di certi elettori moderati che pur non definendosi di sinistra fanno il gioco della sinistra, sono clamorosamente esplose a seguito dell' invio della ormai famosa lettere di Berlusconi sul rimborso Imu", afferma Marco Lombardi, capolista al senato per la Lista MIR-Samorì

"In primo luogo mi scuso io a nome di Berlusconi con l'ex Sindaco Imola per l'invio della lettera a suo padre deceduto da tempo, ma in questo periodo di spedizioni elettorali temo che anche Bersani sarà costretto a scusarsi per l'invio delle sue comunicazioni a qualche persona deceduta. Come sappiamo l'Italia è il paese della burocrazia e quindi prima che gli indirizzari vengano aggiornati il tempo passa".

"Venendo al merito della questione - prosegue Lombardi -  è veramente singolare vedere come la sinistra un minuto dopo aver accusato Berlusconi di voto di scambio sulla restituzione dell'IMU, si affanna a promettere l'abolizione dei ticket, quando in Emilia-Romagna ci hanno spiegato per mesi che i ticket erano obbligatori e che si fossero tolti Errani avrebbe avuto problemi con la Corte dei Conti. Inoltre, nessuno della nostra parte politica ha mai pensato di denunciare Ingroia perché promette 1.000 euro al mese a tutti senza lavorare".

"Quando poi anche alcuni sedicenti moderati, sostengono la stessa tesi della sinistra parlando di italiani creduloni al punto di prefigurare la possibilità di circonvenzione di incapaci, la sindrome che spinge la vittima ad allearsi con il proprio carnefice è evidente - continua Lombardi -. A questi sedicenti moderati, andrebbe ricordato che l'ICI e la tassa di successione erano già state tolte, che le pensioni minime per 1.800.000 pensionati sono già state alzate, che la riduzione dell'IRPEF per le prime due fasce di reddito è una realtà e che restituire 4 miliardi di euro ai cittadini è possibile come dare 4 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, ed è certamente moralmente più apprezzabile".

"La restituzione dell'IMU - conclude il candidato del MIR - al di la del beneficio economico per le famiglie, avrà un enorme significato simbolico perché significa che lo Stato si riconcilia con i cittadini rimediando ad un vistoso errore".

RIVOLUZIONE CIVILE - In merito alle notizie di cronaca sulla lettera di Silvio Berlusconi relativa alla restituzione dell’IMU, e sul comunicato stampa da poco diramato da Marco Lombardi (Mir) che attacca Antonio Ingroia, il candidato al Parlamento per la lista “Rivoluzione Civile”, Mario Galasso, rilascia la seguente dichiarazione. “Intanto vedo che, nonostante le polemiche (finte?) intercorse recentemente nel centro-destra riminese, quando c’è da difendere il ‘capo’, Marco Lombardi non si tira indietro. E così, da candidato del Mir, il nostro si scusa a nome di Berlusconi con Daniele Imola per la lettera, inviata al padre defunto da anni, da Silvio Berlusconi, in cui spiega le modalità per la riscossione dell’Imu. Confermando, almeno ai nostri occhi, che quella di Lombardi non è altro che una lista civetta fiancheggiatrice del centro-destra. Ma la cosa che più dispiace, e allo stesso tempo lascia esterrefatti, è che per questa sua curiosa difesa Lombardi tira in causa tutti e tra gli altri Antonio Ingroia, mettendo sullo stesso piano – udite udite - una lettera in cui si promette la restituzione di una tassa ad un intervento di natura sociale e quindi basato su criteri precisi e verificabili come quello proposto da Ingroia. Ma superiamo anche questi aspetti se si vuole formali: la proposta di Berlusconi sull’Imu, così come tutte quelle sulla fiscalità, che recentemente abbiamo avuto il dispiacere di leggere, che in sintesi prevedono un alleggerimento dei reati fiscali, sono il manifesto di un modo di governare basato sulla lobbing, sull’appoggio a chi già è forte, tutto quello contro cui noi ci battiamo. Il centro – destra va a salvaguardare, come sempre, gli interessi di pochi e già immaginiamo dove andrà a tagliare quando – e non potrà che andare così – ci saranno da dare manovre per rimettere a posto i disastrati conti dello Stato: pensioni, lavoratori a reddito fisso, meglio se statali. Contro questa logica noi ci opponiamo, e chiediamo per questo, a Rimini come in Italia, un voto rivoluzionario: di vera rivoluzione civile, non quella che millantano Lombardi e Samorì e che invece, oggi lo dimostrano una volta di più, è solo collateralismo ai soliti. Per questo noi chiediamo il voto – senza mandare lettere a casa – non certo a coloro fanno della speculazione e dell’elusione fiscale il loro pane quotidiano (e ai quali il centrodestra stizza l’occhio) ma a tutti i cittadini onesti che vogliono essere messi nelle condizioni di guadagnarselo onestamente, quel pane. E che a Rimini sono schiacciati dall’arroganza degli speculatori che col centrodestra avrebbero vita più facile”.

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