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Frontalieri San Marino, Pizzolante (Pdl): "Ratificare accordi"

Sergio Pizzolante, candidato alla Camera per il Pdl, ha incontrato martedì pomeriggio il coordinamento dei lavoratori frontalieri guidato da Maurizio Morigi,

Sergio Pizzolante, candidato alla Camera per il Pdl, ha incontrato martedì pomeriggio il coordinamento dei lavoratori frontalieri guidato da Maurizio Morigi, all’ìndomani della proroga della franchigia inserita nella recente Legge di Stabilità e per discutere del futuro quadro normativo. Proprio sul meccanismo di calcolo della franchigia, non più inserita nell’acconto ma nel saldo, Pizzolante ha annunciato il suo impegno per verificare con gli uffici competenti le condizioni di una rettifica.

“Anche se”, ha spiegato, “con tutta probabilità la risposta sarà data dal nuovo Governo, nel mese di marzo”. Pizzolante, però, ha anche messo in chiaro che “questo cambio di calcolo, portato oggi all’attenzione della stampa da qualche sprovveduto, non è stato inserito nella proroga della Legge di Stabilità, ma nel Decreto Milleproroghe del 23 febbraio 2012. Chi si lamenta oggi avrebbe dovuto accorgersene prima e segnalarlo per le modifiche giuste e necessarie. Ricordo che le due proroghe approvate nelle scorse settimane hanno un costo per lo Stato italiano di 48 milioni di euro, la cui importanza non può essere messa in discussione”.

Per quanto riguarda di futuro, Pizzolante ha ribadito la sua posizione a favore di una stabilizzazione fiscale dei lavoratori frontalieri: “E’ già stata depositata nei mesi passati la mia proposta di legge, che ripresenterò immediatamente con l’avvio della prossima legislatura”. Inoltre Pizzolante si è soffermato “sull’importanza strategica, anche per i lavoratori frontalieri, della ratifica degli accordi per le doppie imposizioni tra Italia e San Marino. Ratifica che è già approdata alla Camera e che con tutta probabilità sarà definitivamente approvata nei primi mesi della nuova legislatura. Questa ratifica e l’uscita dalla blacklist italiana sono gli strumenti migliori per tutelare e ampliare l’area occupazionale del nostro territorio e di San Marino, capaci di garantire sviluppo per tutti, imprese e lavoratori di un’area molto vasta”.

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